«Non risulta trasmesso il progetto definitivo alla base della gara per la riqualificazione, la bonifica e ladeguamento delle gallerie ipogee dellUmberto I». Così la Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma in una lettera del 18 marzo scorso. In altre parole, manca lok del ministero per i Beni culturali ai lavori per la ristrutturazione dei tunnel nel policlinico universitario. Il soprintendente Angelo Bottini scrive ancora: «Non risultano attivate le procedure di indagine archeologica preventiva né è pervenuta alcuna convocazione a conferenze di servizi». Quindi, avverte: «Qualunque intervento che interessi il sottosuolo dellUmberto I dovrà essere sottoposto al parere preventivo di questa Soprintendenza». Di più: «Per i cantieri aperti, non cè ancora il piano di sicurezza dellazienda Umberto I». Il sospetto che mancasse il benestare della Soprintendenza lo aveva avanzato la Fials Medici, con il suo segretario Antonio Sili Scavalli, in una «diffida». «Dopo la lettera del soprintendente ai Beni archeologici», spiega il sindacalista che è anche componente del consiglio di amministrazione della Sapienza, «abbiamo chiesto di poter visitare le aree interessate ai lavori di ristrutturazione dei tunnel per verificare se fossero rispettate le norme di sicurezza. Ma siamo stati informati dallarchitetto responsabile dellUfficio tecnico dellUmberto I, che i lavori veri e propri non sono mai cominciati». E i cantieri aperti, visitati ai primi di aprile anche dal governatore Piero Marrazzo e dallassessore Augusto Battaglia (Sanità)? Ancora Sili Scavalli: «Sarebbero finalizzati, sempre secondo i dirigenti dellUfficio tecnico del policlinico, solo alle indagini preliminari per poter redigere il progetto esecutivo. Per questo, ci è stato detto, manca ancora il piano di sicurezza dellazienda». «Ma», commenta Sili Scavalli, «anche se quei cantieri fossero aperti solo per eseguire le indagini utili alla redazione del progetto esecutivo, dovrebbero comunque rispettare le prescrizioni del decreto legislativo 494 del 96 sulle misure minime di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro».