ROMA Bocciatura della Corte dei Conti per i provvedimenti con i quali, con decorrenza 1 gennaio 2008, il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli ha nominato 9 direttori generali centrali, 17 direttori generali regionali, 6 direttori generali di staff e 3 direttori generali del Secin, servizio di controllo interno del ministero. Ad anticipare la decisione dell'organo di controllo è stato ieri il segretario della Uil Beni culturali Gianfranco Cerasoli. Secondo quanto riferito dal sindacalista la Corte ha sollevato un rilievo di procedura e uno di sostanza: «Un pateracchio che sta mettendo in ginocchio il Mibac, gli atti firmati possono far scattare una quantità enorme di contenziosi con danni ingenti per lo Stato». Critiche a Rutelli sono arrivate ieri da molti esponenti del Pdl.