Il successo elettorale, in Puglia dove era candidata per la Camera,è evidente. E gli attestati di stima del mondo da cui proviene, quello dello spettacolo, piovono di ora in ora. Per questa ragione si profila un incarico da sottosegretario ai Beni culturali con delega allo Spettacolo per Gabriella Carlucci. La deputata di Forza Italia, eletta con il Popolo delle libertà, meno di un mese fa aveva riunito attori, registi e operatori del settore e annunciato, insieme al neo eletto Luca Barbareschi, il programma del PdL per Io spettacolo: «Modernizzazione, liberalizzazione, meritocrazia. E una "cabina di regia" per gestire al meglio i 6,3 miliardi di euro che Stato, Regioni, Province, Comuni destinano alla cultura»,i principali contenuti. Un programma che era piaciuto ai protagonisti di quel mondo, compreso quelli politicamente lontani dal centrodestra come l'attore Michele Placido o il regista Citto Maselli. Molti di questi ora chiedono la promozione della Carlucci ad un ruolo di governo. Paolo Ferrari, presidente Anica, Alberto Francesconi, presidente Agis, Giorgio Assumma, presidente Siae, Davide Rossi, presidente Univideo, Carlo Bernaschi, presidente Anem tra tutti. Centinaia di mail di operatori del settore stanno arrivando anche al coordinatore pugliese di Fi, Raffaele Fitto, da tutta Italia. «Chiediamo le sia dato un posto al governo per rappresentare gli addetti del settore cinematografico ed audiovisivo contro la pirateria che mette in pericolo il lavoro di 16.000 lavoratori diretti ed un indotto stimato in circa 7080 mila posti di lavoro», scrivono gli operatori. La risposta del Cavaliere certamente non si farà attendere