L'idea di una azienda trevigiana concorrerà a sistemare le principali statue di Palazzo Ducale a Venezia Restauro in vista per le principali statue di Palazzo Ducale, a Venezia: serviranno circa due anni di lavoro per sistemare le sei opere della Virtù e quelle dei santi Marco, Polo, e Pietro. Tra dieci giorni inizierà il lavoro conservativo proprio sulle prime sei opere, sponsorizzato da un'azienda privata (Sent). I costi degli interventi per le altre tre saranno coperti da Tipografia Asolana, ideatrice di una cartolina multimediale i cui proventi andranno proprio a favore dei restauri, eseguiti in apposito atelier all'interno di Palazzo Ducale. La cartolina illustrata esternamente è una foto di Venezia come le altre; all'interno del cartoncino, però, nasconde, un piccolo segreto: un mini dvd con un filmato di dodici minuti in sei lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo), realizzato da RaiTrade, che racconta gli aspetti più significativi della città. I proventi della vendita delle cartoline multimediali, sulle quali è riportato il Marchio di Venezia, saranno destinati al restauro di San Marco, San Polo e San Pietro, statue che fino al 2005 adornavano la grande finestra fronte molo della Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. La cartolina multimediale, protetta a livello europeo con un brevetto, è stato presentata ieri a Palazzo Ducale, città principale del progetto che raggiungerà nei prossimi giorni altre città d'Italia (da Roma a Firenze, da Napoli a Verona e Padova). Le cartoline realizzate al momento, per la collezione Venezia, in otto soggetti -dal campanile di San Marco al ponte di Rialto, da Palazzo Ducale al ponte dei Sospiri, dalla Basilica a vedute panoramiche - sono in vendita al prezzo di sette euro e potranno essere spedite con l'affrancatura classica, senza alcun sovrapprezzo. Fasi e caratteristiche del restauro delle statue dei tre santi sono state illustrate da Marco Cherido, di Lares, la società che si occupa dell'operazione; il costo è di 49mila euro coperto dalla sponsorizzazione. «Si tratta - ha aggiunto - di statue in marmo greco particolarmente fragili, deteriorate dall'inquinamento atmosferico, sulle quali i Musei Civici hanno già effettuato un'approfondita indagine preliminare. Il problema attuale riguarda soprattutto il consolidamento, con idonee resine decise di comune accordo con la Soprintendenza». Una volta completato il restauro, le statue non saranno ricollocate nelle sedi originali, andranno in museo; al loro posto probabilmente saranno piazzate delle copie.