Un po' come a Pompei: la salma recuperata praticamente integra dopo 2 mila anni. E l'aspetto più importante dello straordinario ritrovamento fatto a Isola Sacra dagli «007» della Soprintendenza di Ostia Antica e dalle Fiamme gialle. Nel Sarcofago delle Muse scoperto in un campo accanto alla necropoli di Porto era stato tumulato un patrizio «espressione di una classe sociale colta, raffinata, che nelle arti cercava il cardine della vita», spiega la responsabile delle ricerche Paola Germoni, che vuole ricostruire «l'identikit» dell'antico romano. Il sarcofago del II secolo d.C, con bassorilievi in marmo greco introvabile, ha un valore superiore al milione e mezzo di euro. A intuire che sottoterra ci fosse il reperto è stato il proprietario del fondo, un contadino, che anziché avvertire la Soprintendenza ha chiamato attrezzati tombaroli pronti per lo scavo. Il blitz in flagranza ha impedito la vendita all'estero.