L'Accademia Carrara chiude per restauri ed esporta i suoi tesori In mostra a Losanna 65 tele e sculture II sindaco Bruni: «Un'occasione per far conoscere meglio agli appassionati i tesori d'arte della città» BERGAMO L'Accademia Carrara a metà giugno chiude. Un anno e mezzo, forse due, per lavori di radicale ristrutturazione che restituiranno ai bergamaschi e a tutti gli appassionati d'arte la prestigiosa pinacoteca in una veste completamente rinnovata sia nella forma, sia nel percorso espositivo (ormai superato). Ma le opere dei più grandi maestri della pittura italiana ed europea non finiranno in soffitta. Anzi, la chiusura sarà un'occasione per farsi conoscere ancora meglio. Come testimonia la mostra «La pittura italiana dal Rinascimento al XVIII secolo. Tesori dell'Accademia Carrara di Bergamo» che verrà allestita dal 27 giugno al 26 ottobre nella suggestiva villa della Fondazione dell'Hermitage di Losanna, in Svizzera. Per quattro mesi saranno esposti 65 quadri e una scultura rappresentanti il meglio di tre collezioni (Carrara, Lochis e Morelli) appartenenti al patrimonio dell'istituzione orobica. Si potrà spaziare tra tele di Fra' Galgario e del Piccio, di Botticelli e del Pisanello, di Canaletto e di Tiepolo, di Raffaello e del Perugino. «E' un'operazione affascinante ma, anche sorprendente - ha spiegato il sindaco di Bergamo Roberto Bruni - immaginiamo che persino i frequentatori abituali dell'Accademia Carrara messi di fronte al nucleo di opere selezionato per Losanna non possano che essere meravigliati. E' strano come spesso ci si renda conto solo in occasioni straordinarie del valore e della qualità di ciò che consideriamo familiare». E' la prima volta in assoluto che la Carrara chiude. Né mai in passato un così alto numero di opere ha lasciato via San Tomaso per essere esposta altrove. Il connubio con la Fondazione dell'Hermitage è stata possibile grazie alla collaborazione tra due istituti bancari. La Banque de Depots et de Gestion di Losanna, controllata dalla Banca Popolare di Bergamo (gruppo Ubi Banca) compie infatti 75 anni. «Memore di una vista fatta da bambino alla Carrara - ha spiegato il presidente Franco Felder -pensavo di chiedere in prestito qualche opera per festeggiare il nostro anniversario. La chiusura della Pinacoteca, invece, ci ha offerto l'occasione di sostenere una vera e propria mostra. E non ce la siamo lasciata sfuggire». La proposta è stata appoggiata dal presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo Emilio Zanetti e ha trovato la degna collocazione nella sede della Fondazione dell'Hermitage. Un altro nucleo di opere della Pinacoteca sarà esposto in Bergamo Alta nel Palazzo della Ragione. L'obiettivo del Comune è di sfruttare la chiusura dell'Accademia per farla meglio conoscere ad un pubblico che altrimenti non la visiterebbe. I lavori di ristrutturazione costeranno 5 milioni di euro. L'intervento più significativo riguarda il recupero dell'ala sinistra che diventerà un nuovo spazio espositivo. Saranno create nuove aperture per dare luce agli interni che a loro volta verranno ridisegnati sulla scorta di un progetto elaborato da un comitato scientifico.