I resti dell'ex essiccatoio demoliti dal Comune. Campanile: "Un passo verso la riqualificazione della zona" L'eco-mostro è stato abbattuto. Le ruspe chiamate dal Comune di Senigallia hanno fatto crollare nel giro di una mattinata quei mille metri quadri di ferraglia arrugginita che da un ventennio resistevano alle intemperie e ai cambiamenti di una città e del suo territorio. Da ieri l'ex essiccatoio del tabacco tra via Mattei e Strada della Marina non c'è più: le operazione di abbattimento sono state seguite passo passo dall'assessore all'Urbanistica del Comune di Senigallia, Gennaro Campanile, che ha spiegato anche come l'amministrazione comunale sia finalmente riuscita a radere al suolo il gigantesco scheletro in totale abbandono e degrado. "Per Senigallia questo eco-mostro era una vera e propria spina nel fianco da circa venti anni - sottolinea Campanile -, da quando cioè negli anni Ottanta l'essiccatoio tabacchi venne distrutto da un terribile incendio che ridusse la struttura ad un ammasso di ferraglia. Fino ad oggi questo monumento all'incuria è stato visibile persino dall'autostrada ed era un pessimo biglietto da visita per tutti quegli automobilisti che transitano in questo tratto di A-14. Senza considerare il fatto che chi passa da via Mattei per raggiungere Scapezzano o la zona nord della città si trovava all'improvviso davanti questa imponente struttura e ne rimaneva ovviamente colpito in maniera negativa". Così l'amministrazione di Senigallia ha avviato le pratiche per demolire la struttura. "In base al regolamento edilizio - sottolinea l'assessore all'Urbanistica - e nel rispetto della tutela dell'ambiente abbiamo emanato un'ordinanza di demolizione che è stata consegnata ai proprietari del terreno dove sorgevano i resti dell'immobile". Si tratta di una famiglia che vive in Germania e il Comune gli ha fatto notificare l'ingiunzione di demolizione passando attraverso il consolato. "Una procedura che ci ha portato via diverso tempo: poi abbiamo dovuto aspettare che la proprietà rispondesse alle nostre richieste - continua Gennaro Campanile -, cosa che non è avvenuta. Quindi scaduti i novanta giorni previsti per legge abbiamo preso atto dell'inadempienza e proceduto d'ufficio alla demolizione". Così ieri mattina sono arrivate le ruspe chiamate dal Comune a spese dei proprietari del terreno e dell'immobile, che hanno cominciato a buttare giù i quintali di ferro arrugginito che un tempo racchiudevano l'essiccatoio dei tabacchi. "E' stata un'operazione non difficile dal punto di vista tecnico - conclude l'assessore - ma che per la città costituisce un altro punto messo a segno in favore della rinascita delle zone più decentrate. Un passo molto importante per la riqualificazione e la tutela del paesaggio, perchè fino ad oggi questa zona era gravemente compromessa dai resti senza valore di una costruzione andata distrutta venti anni fa. Personalmente sono molto soddisfatto di questo risultato che va verso l'eliminazione di tutte quelle situazione che ancora oggi costituiscono elemento di degrado per Senigallia". M. TERESA BIANCIARDI
SENIGALLIA -Le ruspe abbattono l'eco-mostro di via Mattei
Il Comune di Senigallia ha demolito l'ex essiccatoio dei tabacchi, un monumento all'incuria che era stato visibile dall'autostrada per anni. L'operazione è stata seguita passo passo dall'assessore all'Urbanistica, Gennaro Campanile, che ha spiegato che la struttura era stata abbandonata e degradata da vent'anni. Il Comune ha avviato le pratiche per demolire la struttura e ha emanato un'ordinanza di demolizione che è stata consegnata ai proprietari del terreno. Dopo aver aspettato i novanta giorni previsti per legge, il Comune ha proceduto d'ufficio alla demolizione.
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