E oggi in Regione l'incontro per fare il punto sui lavori e ridisegnare il percorso della metropolitana leggera Si ricomincia da 22 per recuperare il tempo perduto. A sorpresa, tornano, riveduti e corretti, i «Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio» . Tornano i progetti, la concertazione intercomunale e pure i programmi di «Città continua». Dopo una lunga paralisi operativa, si riuniscono i sindaci di Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Cancello ed Arnone, Capua, Capodrise, Casagiove, Casapulla, Castevolturno, Curti, Grazzanise, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Mondragone, Portico di Caserta, Recale, San Marco Evangelista, Santa Maria La Fossa, San Nicola La Strada, San Prisco, San Tammaro, Vitulazio. «L'assemblea plenaria - annuncia Angelo Schiavone, assessore ai lavori pubblici - si terrà a Maddaloni la prossima settimana. E ha un unico obiettivo: rilanciare e aggiornare tutti i progetti congelati per la valorizzazione dei beni storici-ambientali». In attesa, del plenum dei sindaci, già oggi, in Regione (alla presenza di Rete ferroviaria italiana) si farà un monitoraggio sullo stato di avanzamento, e realizzazione, del progetto metropolitana leggera Capua-Maddaloni: il collegamento provinciale longitudinale, spina dorsale dei servizi della città continua. In Regione, bisognerà aggiornare il disegno di massima del percorso. «Parte da Maddaloni - rivela Schiavone - la proposta innovativa, in linea con i programmi regionali e in ottemperanza dei dettami di mobilità dell'assessore regionale Ennio Cascetta, di inserire i Comuni di San Nicola La Strada e San Marco Evangelista nel sistema della metropolitana leggera Capua-Maddaloni». All'interno della variante al percorso del «secondo segmento della Napoli-Bari», cioè all'interno del by-pass ferroviario dei binari della Roma-Cassino-Napoli (nel comune di Maddaloni con annessa soppressione dei passaggi a livello), si vuole introdurre nel progetto metropolitana leggera lo spostamento della stazione di Maddaloni Inferiore. La nuova linea, partendo da Cancello, si biforcherà verso lo scalo merci Maddaloni-Marcianise e potrà pure proseguire alla volta di Caserta. In questo mutato scenario, che fa della provincia di Caserta e in particolare della conurbazione casertana lo snodo fondamentale dell'Alta velocità nel centro-sud, i progetti di aggiramento del perimetro urbano a Maddaloni e della stazione di Caserta Est (i due più significativi del nuovo percorso della linea ad Alta Capacità Napoli-Bari) diventano necessari e cruciali per il sistema metropolitana leggera. Fin qui l'aggiornamento dei vecchi progetti. Tra le opere, discusse ma molto attese, sul versante maddalonese, c'è la creazione del Parco archeologico Antica Calatia (a metà strada tra Maddaloni e San Nicola La Strada): si tratta di un'opera di scavo, sui 15 ettari dell'antica area urbana e sulla necropoli, corredata dalla risistemazione dei luoghi. Lo scopo è riportare alla luce un abitato fondato alla metà dell'VIII secolo avanti Cristo, che è stato il sogno proibito di intere generazioni di cultori di storia patria. La scommessa, forse un po' azzardata, è costruire un polo archeologico nel cui orizzonte visivo è inserita la discarica de Lo Uttaro.