"Ambiente, periferie, solidarietà ecco perché bisogna andare a votare" "Ora cè un imperativo: evitare varianti con altre cubature di cemento" Assessore comunale allAmbiente in due giunte guidate da Rutelli (dal 1993 al 2001) poi senatrice dei Verdi «fino alla sconfitta di qualche giorno fa». Ora Loredana De Petris torna in trincea nella «battaglia per Roma». «È necessario andare a votare», si accalora, «non solo per scongiurare che al governo della capitale arrivi una destra pericolosa, ma per affermare un progetto che rilanci un modello di città basato sulla difesa dellambiente, sulle periferie, sulla solidarietà». Perché, ambiente, periferie e solidarietà sono stati trascurati negli ultimi anni? «No, ma le emergenze con le quali la giunta Veltroni ha dovuto fare i conti, forse hanno distolto un po di attenzione soprattutto dai primi due temi. Si tratta di proseguire sulla strada tracciata dando nuovo vigore allobiettivo di una migliore qualità della vita. Da sindaco Rutelli ha puntato sulla riqualificazione delle periferie dove portare funzioni di pregio e investire in servizi e infrastrutture». Molti cittadini delle periferie, però, convivono ancora con disservizi e degrado. «Bisogna avere progetti forti sui quali orientare risorse per cancellare le sacche di degrado che alimentano disuguaglianze e insicurezza. Rutelli ha potuto esprimere il suo amore per Roma operando per cancellare le barriere, anche sociali, tra le periferie e i quartieri del centro. Aver cominciato la sua campagna elettorale con la "politica dellascolto" delle voci più ai margini è segno di unattenzione non propagandistica ai bisogni dei più disagiati. Certo, poi cè il resto. Ma bisogna ripartire dagli ultimi». Molti denunciano: «Troppo cemento negli ultimi anni». «Sotto le giunte Rutelli fu varato il "Piano delle certezze" che cancellò dalle previsioni del Piano regolatore milioni di metri cubi di cemento progettando e realizzando la grande rete del verde e dei parchi urbani. Quel Piano non fu elaborato a tavolino. Scaturì dalla partecipazione delle associazioni ambientaliste e dei comitati di quartiere. E dalla partecipazione bisogna ripartire. È lintento del candidato sindaco che, con la Sinistra Arcobaleno, ha indicato le priorità di un nuovo progetto per Roma. Come ministro della Cultura ha varato il nuovo codice dei beni culturali e ambientali con una traiettoria per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale, paesaggistico e archeologico delle città. Di questo Roma potrà avvantaggiarsi tanto più se Rutelli sarà di nuovo sindaco». Intanto, un Piano regolatore già cè... «Ora cè un imperativo: evitare varianti urbanistiche con altre cubature di cemento. Roma non ne ha proprio bisogno».