Il famoso architetto ha visitato una parte della grande tenuta Ha ricevuto in regalo dal sindaco Avesani il volume dedicato a un altro dei tesori del paese, villa «Il Girasole» Un ospite d'eccezione, ieri, ha visitato la Musella, a San Martino Buon Albergo: l'architetto internazionale Boris Podrecca, professore ordinario e direttore dell'Istituto di progettazione architettonica e teoria dello spazio all'Università di Stoccarda, ma anche docente a Harvard, Parigi, Londra e Venezia, che tra il 1995 e il 1998 rifece via Mazzini, a Verona. A presentare le bellezze architettoniche e naturali della Musella c'era l'industriale Carlo Bonazzi, proprietario di 60 dei 360 ettari della tenuta, oggi abitata da 43 famiglie, inclusi gli eredi del duca Luigi Filippo D'Acquarone. Alla comitiva si è unito il sindaco Valerio Avesani, che ha donato all'architetto una pubblicazione a tiratura limitata sulla villa «Il Girasole», la casa che gira sulle colline di Marcellise seguendo il movimento del sole, che proprio la nuova amministrazione comunale intende valorizzare. Anche la Musella è altrettanto rara tra le ville venete. «Bonazzi, lei è un esteta», ha commentato Podrecca visitando l'interno della corte Scaletta, ristrutturata dall'imprenditore. Nel 1990, il duca Luigi Filippo D'Acquarone cedette alla multinazionale farmaceutica Glaxo 200 dei 360 ettari della Musella per farne una scuola per i propri dirigenti. Nel 1995, la Glaxo rinunciò al piano. In seguito, Bonazzi acquisto i terreni e le case della Glaxo, con l'intento di ricavare nella tenuta un campo di golf da 18 buche. Il progetto, contrastato dagli ambientalisti, fu abbandonato. Nel 1998 l'industriale si privò di gran parte dei 200 ettari. L'anno successivo arrivò l'autorizzazione del ministero ai Beni culturali per il golf; alla tenuta giunsero per un sopralluogo l'allora eurodeputato Vittorio Sgarbi e il campione di golf Costantino Rocca. Bonazzi non ha mai dimenticato il campo di golf, che oggi non potrebbe più essere realizzato per mancanza di spazio, perché le aree rimaste sono destinate a vigneto. Qualche tempo dopo la morte della duchessa Maria Emma De Luca, sorella dell'avvocato penalista veronese Umberto De Luca, gli eredi del duca Luigi Filippo D'Acquarone vendettero la villa settecentesca che sovrasta la Musella e 80 ettari della tenuta alla società milanese Mistral srl. L'avvocato Vittore e il dottor Zeno D'Acquarone hanno già firmato il contratto preliminare. Nel 2002, durante la precedente amministrazione comunale, la Regione aveva approvato il piano urbanistico sulla Musella. Nonostante la tenuta sia ora divisa tra oltre quaranta proprietari, sono vietati dalla legge l'installazione di recinzioni, muretti e cancelli. Grazie alla variante vigente, ma a patto che si accordino con una convenzione con il Comune, i proprietari potranno cambiare la destinazione d'uso da agricola a residenziale dei rustici che non sono più indispensabili alla coltivazione delle campagne, recuperando residenze o parti di esse. S.C.
SAN MARTINO BUON ALBERGO.Podrecca, quattro passi nel cuore della Musella
L'architetto internazionale Boris Podrecca ha visitato la Musella, una tenuta veneta, in regalo del sindaco Valerio Avesani. La tenuta, di 360 ettari, è stata donata al sindaco dalla società farmaceutica Glaxo nel 1990, ma il progetto di scuola per i dirigenti è stato abbandonato. L'industriale Carlo Bonazzi ha acquistato i terreni e le case della Glaxo e ha tentato di realizzare un campo di golf, ma il progetto è stato contrastato dagli ambientalisti. Oggi, la tenuta è divisa tra oltre quaranta proprietari, ma è vietato installare recinzioni e muretti.
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