Sono sessantasei le opere, tra le quali importanti epigrafi, sculture, mosaici e perfino una bussola per le votazioni del Settecento, custodite nelle sale negli uffici di Palazzo San Bernardino, catalogate e recuperate dall'anonimato grazie alla collaborazione tra l'amministrazione ed il Rotary Club di Tivoli che si è fatto carico della realizzazione dei pannelli esplicativi. E' tornato così alla visibilità il patrimonio storico ed archeologico della sede del comune, in parte proveniente dall'ex museo del Pincetto di Villa Gregoriana, chiuso negli anni 20. Tra i tesori del palazzo-contenitore figurano venticinque iscrizioni ed epigrafi, tra cui un'erma di Platone, venti sculture, compresi tre capitelli ed una colonna, un'incisione all'acquaforte di Giovan Battista e Francesco Piranesi, due mosaici, una delle quali è in microtessere, pergamene del diciottesimo secolo, un acquerello di Ettore Roesler Franz, un olio di Orlando Carlati, una tavola a tempera del '400 firmata dal pittore senese Sano di Pietro. Nel "tour" del palazzo è possibile scoprire anche qualche "pezzo forte", come le volte affrescate dell'aula consigliare, i pannelli della sala San Bernardino e la bussola d'epoca. Tutte opere da sempre sotto gli occhi di tutti, ma completamente inosservate da chi, per lavoro o per altre incombenze, ogni giorno varca il portone del comune. «Il progetto - spiega Ilaria Morini, autrice e curatrice della musealizzazione delle opere - è nato una decina di anni fa con un'iniziativa di avviamento alla legislazione dei beni culturali dell'istituto Isabella d'Este. Durante le visite gli studenti si meravigliavano che salendo le scale, per recarsi nei vari uffici, nessuno si accorgesse di passare davanti a opere d'arte. Così prese forma l'idea di realizzare delle schede informative anche a tutela del patrimonio pubblico».
LAZIO - Il comune di Tivoli diventa museo.
Il palazzo San Bernardino di Tivoli ospita sessantasei opere d'arte, tra cui epigrafi, sculture, mosaici e una bussola per le votazioni del Settecento. Queste opere sono state catalogate e recuperate dall'anonimato grazie alla collaborazione tra l'amministrazione comunale e il Rotary Club di Tivoli. Il patrimonio storico ed archeologico del palazzo è stato messo in luce con la realizzazione di pannelli esplicativi. Tra le opere più importanti vi sono venticinque iscrizioni ed epigrafi, venti sculture, un'erma di Platone e un mosaico in microtessere.
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