FIRENZE - Franco Zeffirelli donerà a Firenze il suo immenso archivio artistico che servirà per la creazione di un Centro Internazionale delle arti dello spettacolo e per il quale esiste già una Fondazione ad hoc. Le due iniziative saranno presentate dal sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, e dallo stesso Zeffirelli, lunedì 21 aprile nella Sala di Lorenzo di Palazzo Vecchio. Maestro, di cosa si tratta? Donerò alla città di Firenze tutto quello che ho raccolto per i miei spettacoli di lirica, di teatro e di cinema nell'arco di sessant'anni. È il materiale che attualmente riempie un piano intero di casa mia e che sta letteralmente esplodendo. Lo stiamo ordinando con pazienza, perché voglio che sia tutto in ordine. Si tratta di un patrimonio messo insieme attraverso diverse esperienze che voglio mettere a disposizione degli studiosi delle arti e dello spettacolo. Da chi è partita la proposta? Da me. Appena ho lasciato intendere che volevo donare in blocco tutto il materiale ho ricevuto subito proposte da Stati Uniti e Russia, ma io voglio lasciare a Firenze questo patrimonio. Anche per questo degli amici mi hanno spinto a proporre la creazione di un centro mondiale per le arti dello spettacolo proprio nella mia città. Anche perché l'Italia può vantare un primato in questa materia. Le arti dello spettacolo sono nate qui, nel XVI secolo, e hanno dato vita ai grandi teatri, alle diverse forme di espressione entrate di diritto nel patrimonio culturale italiano e mondiale. E da quel momento la cultura italiana è anche diventata un vero e proprio codice del gusto. Per questo un centro dedicato alle arti dello spettacolo servirà a tutte le culture. Chi ha risposto più prontamente al suo appello? Le adesioni più pronte e più intense, come detto, mi sono giunte dal mondo anglosassone, Stati Uniti e Gran Bretagna in particolare, e dalla Russia, dalla nuova Russia. Invece io penso che sia Firenze la città più adatta a ospitare una simile iniziativa. Firenze deve diventare un centro che ora non esiste e che si dovrà frequentare in vari modi. Cioè dovrà fare formazione nel canto, nell'opera, per i costumi, per la scenografia, insomma per tutti gli aspetti delle arti dello spettacolo. Sarà un centro che celebrerà le "muse" dello spettacolo, una vera e propria scuola con varie classi, anche in lingua straniera, che preveda scambi precisi tra paesi. Solo così Firenze diverrà un fondamentale crocevia per smistare le idee. Quando lanciai questa idea, 2 anni, il sindaco Domenici la raccolse subito. Adesso va trovata una sede adeguata che il Comune dovrà mettere a disposizione. Ci sono già delle idee? Non ancora. ci stiamo pensando. Qual è la motivazione che l'ha spinta a fare queste proposte a Palazzo Vecchio? Il timore della dispersione di un patrimonio straordinario di un uomo di spettacolo come me. Questa azione, va chiarito, non è per me ma per far sì che il centro divenga luogo d'incontro di altri artisti che hanno vissuto il mio stesso percorso. A che punto è la catalogazione del materiale? Stiamo procedendo ma con fatica. Sono 8 stanze di roba, e poi ci sono i pezzi più pregiati che sono in banca... Ci sono dei pezzi particolarmente di valore? Ci sono cose valutate a prezzo di mercato, come una collezione di dipinti dei Macchiaioli, da cui ho tratto ispirazione per molti film. Ci sono oggetti che il Museo Puskin di Mosca mi ha fortemente richiesto, perché i russi sono fortemente interessati a questo progetto e là ho tanti estimatori. Poi ci sono montagne di libri, tutti qualificati. Perché ad esempio quando dovevo fare la Butterfly acquistato tutti i libri e i documenti sul Giappone. Chi saranno i fruitori di questo materiale? Gli studenti delle arti dello spettacolo. Quelli di oggi saranno più fortunati di me. Perché io, quando avevo la loro età, andavo in Biblioteca Marucelliana e copiavo... copiavo i documenti fino a quando mi cominciava a far male il braccio. Oggi invece gli studenti troveranno tutto questo materiale già pronto... beati loro.
Zeffirelli: Donerò a Firenze il mio archivio
Il maestro Franco Zeffirelli ha deciso di donare il suo immenso archivio artistico a Firenze, che servirà per la creazione di un Centro Internazionale delle arti dello spettacolo. L'archivio contiene materiali raccolti per i suoi spettacoli di lirica, teatro e cinema negli ultimi 60 anni. Il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, e Zeffirelli presenteranno le iniziative il 21 aprile nella Sala di Lorenzo di Palazzo Vecchio. Il centro sarà una scuola per le arti dello spettacolo, che celebrerà le "muse" dello spettacolo e prevede scambi precisi tra paesi.
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