La Regione dà l'ok, Sa Dom'e Farra passa al Comune 18.04.2008 Il Comune diventa proprietario di Sa Dom'e Farra. Nei giorni scorsi la Giunta regionale ha ufficializzato il passaggio di consegna della casa museo di via Eligio Porcu. L'accordo tra le due amministrazioni era stato raggiunto nell'autunno scorso, ma per concretizzarlo è stato necessario attendere i soliti tempi e passaggi burocratici: prima il via libera in Consiglio comunale e ora la delibera dell'esecutivo di viale Trento. Quel portone sbarrato proprio di fronte al Municipio era un'offesa alle ambizioni turistiche della città. Sa Dom'e Farra, ideata dal cavalier Gianni Musiu che ora gestisce il vicino museo del "Ciclo della Vita", negli anni Ottanta era il primo esempio di esposizione legata alla tradizione agricola campidanese. Il declino era arrivato con la vendita alla Regione: il Museo etnografico di Nuoro avrebbe dovuto occuparsi della catalogazione dei pezzi, ma tutto si era arenato per le precarie condizioni di una parte dell'edificio. Da qui la richiesta del Municipio di occuparsene direttamente: la prima proposta l'aveva fatta nel 2002 la Giunta Galantuomo, il Consiglio comunale si era opposto perché non c'era alcuna certezza sulle risorse necessarie per i lavori di recupero e per la gestione della casa museo. Ora dalla Regione arrivano anche i soldi: ottocentomila euro dei fondi Cipe. Sarà l'amministrazione di via Porcu a doverli utilizzare per rendere nuovamente fruibile Sa Dom'e Farra. «Un lavoro che non sarà possibile fare in tempi brevi», spiega l'assessore ai Beni culturali Anna Paola Loi: «La struttura ha necessità di un recupero corposo. Nei prossimi giorni, però, ci verranno consegnate le chiavi». La casa museo di via Porcu conserverà, comunque, la sua vocazione principale. La delibera della Giunta regionale prevede che resti «una sorta di casa della comunità che rappresenti le sue origini e valorizzi i sapere e le tradizioni». Oltre all'esposizione dei vari oggetti legati alla vita domestica e lavorativa dei contadini campidanesi, Sa Dom'e Farra potrebbe essere utilizzata per ospitare determinate manifestazioni legate, ad esempio, alla festa di San Giovanni Battista o alla Sagra dell'Uva che si tiene per Sant'Elena.