Ben 290 opere del grande maestro, oggetti d'epoca e iniziative collaterali Si inaugura domenica la mostra kolossal dedicata a Giovanni Fattori dalla sua città natale in occasione del centenario della morte. Livorno infatti ha voluto ricordare il suo artista più famoso dedicandogli un'ampia mostra retrospettiva in programma fino al 6 luglio nei Granai di Villa Mimbelli. La mostra, curata da Andrea Baboni, allinea ben 290 opere di Fattori e altrettanti documenti, foto d'epoca, taccuini di schizzi, il medagliere che raccoglie le onorificenze che in tutta Europa e nel nord America gli vennero conferite, oggetti che ispirarono alcuni dei sui quadri più famosi. Tra questi ultimi compare anche il torchio con cui iniziò a stampare e con cui approntò le prime tirature all'acquaforte. Ma ci sono anche la poltrona su cui fu ritratta la terza moglie e la cassetta dei colori. Il tutto è suddiviso in 20 sezioni, diciotto delle quali ospitate nei Granai e due, quelle riservate alle opere monumentali del maestro come "L'epopea risorgimentale", le ampie tele di battaglia e "Il soggiorno alla Marsiliana", all'interno dei saloni di Villa Mimbelli. Una mostra antologica di livello internazionale, secondo gli esperti la più completa mai realizzata, e in più un ciclo di conferenze e numerose iniziative collaterali. Il tutto in stretta collaborazione con le Scuderie del Quirinale e gli Uffizi di Firenze. Massimo Guantini, assessore alla cultura, spiega: «Questa mostra non è solo un omaggio a Fattori - dice subito - Le opere presentate sono quanto di più interessante sia stato sviluppato dall'arte italiana nell'Ottocento. Inoltre rappresenta un trade d'union con la mostra che si svolgerà alle scuderie del Quirinale, dal titolo"Da Canova a Pellezza da Velpedo" ed il rapporto con la Galleria degli Uffizi di Firenze con la quale siamo in stretto contatto di collaborazione». Il curatore della mostra, Andrea Baboni («Il massimo esperto di Fattori» dice di lui Guantini) entra nel dettaglio: «Si tratta di una antologica di oltre 150 dipinti - spiega - di questi, un terzo è proveniente dalle più importanti istituzioni museali italiane ed altri da collezioni prestigiose come Marzotto, Juker ed in parte Taragoni. Saranno inoltre esposti 120 fogli, tra disegni ed incisioni. In totale 280 operre, disposte in sequenza cronologica, scandita da 20 sezioni che tracciano tutto il percorso biografico-stilistico dell'artista». Oltre alle 20 sezioni ce ne sarà un'altra documentaria con foto e lettere dell'artista oltre che di oggetti legati al mondo pittorico: il torchio con cui iniziò a stampare le prime tirature all'acquaforte, le punte con cui incideva, la poltrona sulla quale fu ritratta la terza moglie. Tra le iniziative parallele, ricorda poi Guantini, ci sarà il riordino attraverso borse di studio dell'archivio su Fattori ed i post macchiaioli ed una descrizione della Maremma come la vedeva Fattori, dal punto di vista tecnico.