Le opere rimarranno in mostra fino al 15 giugno Successo per la collezione Merlini inaugurata martedì 16 aprile presso la Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra (39a Canonbury Square). Al vernissage hanno preso parte Roberta Cremoncini, direttrice del museo londinese, Silvano Crecchi, sindaco di Peccioli, e l'addetto cultura e stampa dell'Ambasciata d'Italia nel Regno Unito. La Cremoncini, positivamente colpita dalla mole di iniziative promosse da un piccolo centro come Peccioli, ha auspicato che la collaborazione con la Fondazione Peccioli per l'arte continui a dare frutti come questo. Crecchi, che già di recente ha presenziato a Londra al festival de "La Dolce Vita", ha sottolineato la reciproca passione fra la Toscana e Londra, documentata dalla letteratura del romanticismo inglese. «Questa passione - ha detto Crecchi - deve continuare: così come i turisti di Peccioli sempre più scoprono la capitale inglese, la speranza è che sempre più turisti inglesi, innamorati di Firenze e della Toscana, scoprano le ricche colline intorno a Peccioli, e in particolare quelle appartenenti a Fondi Rustici srl, che si appresta a farne un'oasi turistico - ambientale - salutistica di altissimo livello. Proprio in quest'ottica Belvedere Spa, ha organizzato per i soci, in occasione della trasferta londinese della collezione Merlini, una escursione di quattro giorni per far loro scoprire, oltre alle collezioni della Estorick, i tesori e le novità della capitale britannica. Anche la Estorick Collection, inaugurata nel 1993, è, come il Museo Incisioni e Litografie - donazione Vito Merlini, nata da una donazione. Eric Estorick, ebreo americano con all'inizio interessi di politica e sociologia, cominciò ad appassionarsi d'arte, e poi sempre più di arte italiana. Partendo da Sironi, che ebbe l'opportunità di conoscere personalmente, proseguì in acquisti che lo portarono ad approfondire l'opera di altri artisti, fra cui Boccioni, Carrà, de Chirico, Guttuso, Manzù, Modigliani e Morandi. L'operato di Estorick è tanto più importante laddove si consideri che ha permesso a un pubblico internazionale di conoscere opere spesso ignote fuori d'Italia, ma anche di sfatare certi libri di storia dell'arte, tendenti a riassumere il XX secolo nell'opera di Picasso e Matisse e nelle avanguardie parigine. Le 55 opere della collezione Merlini esposte a Londra permetteranno all'eterogeneo pubblico di quella città di gettare nuova luce su un ramo dell'arte italiana che nel XX secolo ha visto il suo trionfo, quello della grafica. Litografie e incisioni permetteranno di conoscere o approfondire importanti nomi del panorama artistico italiano. La collezione Merlini, nata dalla generosa donazione del dottor Vito Merlini di 279 fogli di grafica al Comune di Peccioli, è divenuta un vero e proprio fiore all'occhiello del sistema museale pecciolese. Una selezione è già stata esposta con grande successo a Malta lo scorso anno. La collezione è dunque divenuta ambasciatrice del Sistema Peccioli nel mondo, e per questo alla famiglia Merlini va tutta la gratitudine del Comune di Peccioli e della Fondazione Peccioli per l'arte.