A distanza di un solo anno dalla riapertura del Duomo di Orbetello, che era stato chiuso a lungo per lavori di ristrutturazione, ignoti vandali ne hanno sfregiato uno dei muri con scritte indelebili di vernice spray. Ci erano voluti due anni e quasi 6 milioni euro, finanziati dalla Protezione civile, per rimettere a nuovo la Cattedrale lagunare a rischio crollo per gravi cedimenti strutturali, tanto che Susanna Gara, l'ingegnere la quale aveva seguito personalmente le diverse fasi del lavoro, il giorno della riapertura della Chiesa, spiegò ai fedeli e ai membri delle Istituzioni presenti «La Cattedrale presentava cedimenti a causa dell'instabilità del terreno che provocavano crepe nella muratura e infiltrazioni d'acqua. Problemi che sono stati risolti dando stabilità alle fondamenta e rinforzando di conseguenza tutta la struttura». Al lavoro di rinforzo era seguita una stretta collaborazione con la Sovrintendenza per salvaguardare anche il patrimonio artistico del Duomo. «E' stato fatto un lavoro accurato - disse - per preservare tutte le tracce del passato, le coloriture sono state riprese in linea con ciò che già esisteva». Per un anno il sacrificio di istituzioni, cittadini e professionisti è stato rispettato finché, come purtroppo sempre più spesso accade, Orbetello si è svegliata con l'ennesimo sfregio alla città. In uno degli angoli più suggestivi del centro storico, la Piazzetta del Priore, al termine della centralissima via Roma, spicca uno dei lati della maestosa cattedrale e sul quel muro giallo paglierino oggi spiccano delle scritte in verde acceso, banalmente dissacratorie, evidentemente frutto di menti adolescenti e immature. Alla vista di quella bruttura sono stati molti i commenti negativi, ma il sentimento più diffuso è stata l'amarezza provocata da un gesto privo di senso, sensazione che si concretizza nelle parole di Don Maurilio, il parroco del Duomo. «Siamo rimasti tutti molto male - dice Don Maurilio - combattiamo tutti i giorni con qualcuno che rompe un vetro e questo comportamento è solo una conferma che le giovani generazioni sempre meno apprezzano le cose belle, dimostrandosi incapaci di comprendere l'importanza che ha conservare il patrimonio storico artistico». Parole dure che sottolineano quanto sia diffuso il sentimento che ciò che è di tutti automaticamente diventi proprietà di nessuno e quindi sia passibile di devastazione. Ora il parroco deve correre ai ripari per cercare di "rabberciare" il muro della sua chiesa. «Fortunatamente - spiega don Maurilio - sono tornate le pittrici per finire il lavoro nella cappella del Santissimo e perciò chiederemo loro di sistemare, come meglio possono, quello sfregio. Intanto stiamo cercando un modo di scongiurare gesti del genere ed evitare che si ripetano, forse istalleremo una telecamera che faccia da deterrente».
ORBETELLO. Scritte ingiuriose sul Duomo Imbrattata una parete esterna
Il Duomo di Orbetello, riaperto solo un anno fa dopo lavori di ristrutturazione, è stato sfregiato con scritte indelebili di vernice spray. I lavori di ristrutturazione, finanziati dalla Protezione civile, avevano richiesto due anni e 6 milioni di euro per risolvere problemi di cedimenti strutturali e infiltrazioni d'acqua. La Cattedrale è stata restaurata con la collaborazione della Sovrintendenza per salvaguardare il patrimonio artistico. Il parroco Don Maurilio ha espresso amarezza e preoccupazione per il gesto, considerandolo un esempio di mancanza di rispetto per il patrimonio storico e artistico.
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