Chi lo aveva trovato, forse per caso, non si era accontentato del premio: il 25 per cento del valore di un'opera stimata oltre un milione di euro. Anzi aveva immediatamente cercato di piazzare all'estero nel mercato nero dell'arte il Sarcofago delle Muse, in marmo greco di elevatissimo pregio artistico, risalente al II secolo d.C.. E così sarebbe andata se non fosse intervenuto il Nucleo polizia tributaria della Guardia di Finanza di Roma che, nel febbraio scorso, ha recuperato l'opera nell'area della Necropoli dell'Isola Sacra, a Fiumicino, evitandone non solo il trafugamento ma anche la manomissione della sepoltura, rimasta intatta, contenuta al suo interno. Denunciato il proprietario di un fondo agricolo vicino alla Necropoli, trovato in possesso anche di anfore, frammenti di statue, oltre 300 monete romane e una serie di basoli in pietra pertinenti al tracciato dell'antica strada che collegava Ostia alla vecchia Porto. Il sarcofago è stato ritrovato ad una profondità di circa 35-40 centimetri. Sul fregio ha le nove muse figlie di Zeus condotte da Apollo alla presenza di Atena, mentre sul coperchio rivivono conversazioni tra filosofi e poeti. Secondo la Soprintendenza ai beni archeologici di Ostia è in un eccezionale stato di conservazione. Probabilmente rimarrà nel Museo degli scavi di Ostia Antica mentre la salma è allo studio degli esperti di antropologia del Museo Pigorini. "In casi come questi - ha detto il comandante del Nucleo polizia tributaria delle Fiamme Gialle, Vito Augelli - chi ritrova un reperto farebbe meglio a denunciarne la scoperta così da incassare il premio di ritrovamento". Intanto le indagini proseguono. L'intera area è stata posta sotto sequestro mentre si cercano eventuali complici. "I tombaroli - ha denunciato il sostituto procuratore della Procura di Roma Giorgio Paolo Ferri - rischiano relativamente poco: da una multa a un massimo di tre anni di carcere. Servirebbero pene più severe.
SARCOFAGO DELLE MUSE: Tombaroli ingordi, non gli bastava il premio: denunciati
Il Nucleo polizia tributaria della Guardia di Finanza di Roma ha recuperato un sarcofago greco del II secolo d.C. nella Necropoli dell'Isola Sacra a Fiumicino. L'opera, stimata oltre un milione di euro, era stata trovata da un individuo che aveva cercato di piazzarla nel mercato nero dell'arte. Il sarcofago è stato trovato ad una profondità di circa 35-40 centimetri e si trova in un eccezionale stato di conservazione. La salma è allo studio degli esperti di antropologia del Museo Pigorini. Le indagini proseguono e l'intera area è stata posta sotto sequestro. I tombaroli rischiano di essere puniti con multe o carcere fino a tre anni.
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