Le ricadute delle elezioni politiche sulla città dell'Expo 2015 secondo l'assessore Masseroli In autunno sarà pronto il Piano di governo del territorio «Il risultato elettorale darà un forte impulso ai grandi progetti che abbiamo avviato per costruire la Milano del futuro». Ne è convinto l'assessore allo sviluppo del territorio del comune di Milano, Carlo Masseroli, che ha inaugurato ieri, all'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele, il Ring Dome Pavillon, un'installazione dell'architetto coreano Minsuk Cho. In occasione del Salone del Mobile, in corso a Milano fino a lunedì, diverrà teatro di incontri, mostre e dibattiti con i protagonisti dell'architettura mondiale. A presentare l'installazione, ieri, anche Stefano Boeri, nella veste di direttore di Abitare. Il padiglione, costruito con migliaia di hula hoops luminosi (già presentato a New York dalla galleria non profit Storefront for Art and Architecture), è frutto della collaborazione tra la rivista Abitare e l'Urban Center, che in questi giorni ospita una mostra dei modelli dei grattacieli in costruzione nella città. Progetti che hanno recentemente sollevato molte polemiche anche da parte del futuro premier, Silvio Berlusconi. «Il dibattito è normale per un città interessata da un grande fermento urbanistico qual è oggi Milano che di recente si è aggiudicata l'Expo 2015», ha osservato Masseroli, che ha annunciato per l'autunno la presentazione in consiglio comunale del nuovo Pgt (Piano di governo del territorio) milanese e ha fatto il punto sui progetti più discussi, a cominciare da quello relativo al nuovo museo d'arte contemporanea. «Noi continuiamo a credere nel progetto di museo presentato da Libeskind da realizzare all'ex Fiera Campionaria», ha proseguito, «siamo in contatto con il comune di Sesto San Giovanni, dove il sindaco Oldrini, con l'appoggio della provincia, avrebbe voluto costruire il museo sull'area ex Falck, per discutere il da farsi. C'è ancora molto tempo per entrare nel merito e fare la scelta più conveniente per tutti, ma non credo proprio che Milano alla fine potrà avere due musei di arte contemporanea». Altro problema sul tappeto è quello del centro congressi da 16 mila posti che Fiera Milano vuol costruire in un'area adiacente al Portello. Anche in questo caso si tratta di un doppione di quello da 8 mila posti già previsto all'interno dell'accordo sul progetto che Risanamento di Luigi Zunino sta realizzando a Santa Giulia. «Ci sono due aspetti da definire», ha osservato Masseroli, «il progetto del centro congressi di Santa Giulia non è più adeguato alle esigenze della Milano del 2008, per via delle sue ridotte dimensioni. Pertanto, o la struttura viene riprogettata o verrà costruita altrove. La Fiera è un grande player impegnato in una sfida internazionale, ha necessità di realizzare il suo centro congressi in tempo per l'Expo. Risanamento spa mi sembra disponibile in questo senso, e ne prendo atto con piacere; ne parleremo e anche qui troveremo una soluzione». Tutti i grandi progetti previsti sull'asse di sviluppo Nordovest della città sono pronti a partire, ma per decollare si attende il nuovo Piano di governo del territorio. «Il documento urbanistico che verrà 2 di 2 portato all'esame dei cittadini entro l'autunno del 2008 sarà il punto di riferimento dello sviluppo della città pubblica e tutti i progetti degli investitori privati saranno altrettanti tasselli del grande disegno che si dovrà realizzare insieme», ha detto Masseroli, «l'asse di sviluppo in direzione Nordovest non si ferma ai confini di Milano. Pertanto, sto incontrando gli altri comuni vicini interessati discutendo con loro tutte le questioni collegate ai progetti. Il nuovo Pgt, che abbiamo affidato a Metrogramma, un gruppo di architetti quarantenni, rappresenta una grande sfida per Milano, il cui ultimo Piano regolatore è del 1954, al quale è stata apportata solo la variante urbanistica del 1980. Questa è la prima volta in mezzo secolo che c'è la possibilità di realizzare un piano urbanistico intrecciando pianificazione ad attuazione. È rischioso e complesso, ma dobbiamo farlo. Il sindaco Moratti ha invitato tutti i grandi architetti milanesi e italiani che vivono e lavorano in città a collaborare alla sua realizzazione e io spero proprio che lo facciano».