Loggia: tutto pronto per linizio dei lavori I rappresentanti dellarchitetto: "Se ci bloccano dovranno vedersela con la Corte dei conti" La progettazione del secondo lotto dei Nuovi Uffizi è pronta. Riguarda la realizzazione della Loggia Isozaki, delle sale della statuaria e del nuovo ristorante della galleria. Il procedimento è stato chiuso un paio di settimane fa con la conferenza dei servizi che ha impegnato Palazzo Vecchio (proprietario di Piazza del Grano, sul retro del museo) e la soprintendente ai monumenti Paola Grifoni, responsabile del progetto dei Nuovi Uffizi. «Tutti gli atti amministrativi sono in regola per far partire i lavori» ha dichiarato Grifoni. Andrea Maffei, architetto referente di Arata Isozaki, conferma dallo studio di Milano, sede italiana dellarchitetto giapponese: «A questo punto siamo pronti. Il progetto preliminare, definitivo ed esecutivo sono stati approvati, quindi aspettiamo solo di iniziare i lavori e di fare la direzione artistica del cantiere». Già, ma quando aprirà il cantiere del secondo lotto? «Abbiamo tempo fino a maggio 2009 per affidare i lavori - risponde Giorgio Pappagallo, direttore dei lavori dei Nuovi Uffizi - Ossia tre anni dalla firma del contratto di appalto del primo lotto, firmato a maggio 2006». Bene, il progetto Isozaki è a posto, le procedure di affidamento pure, è possibile che venga bloccato? Insomma si può interrompere un procedimento già approvato e avviato? Secondo larchitetto Pappagallo solo un atto politico può fermare i lavori già programmati: «Se il ministero decide di non firmare il contratto di affidamento del secondo lotto, può farlo, magari dirottando i fondi necessari a questa realizzazione su altri interventi. Ma ci auguriamo di riuscire ad andare avanti senza intoppi». Già, ma nel caso di una marcia indietro - vedi quanto successo per il ponte sullo stretto di Messina - voleranno richieste di penali stratosferiche. Cosa risponde lo studio Isozaki? «Dovranno vedersela con la Corte dei conti, e giustificare le spese ai cittadini. Sono dieci anni che aspettiamo, siamo assolutamente determinati ad andare avanti». Quanto al resto, alle richieste di penali, silenzio assoluto.