disposizione altri 160mila euro Una doppia iniezione di denaro liquido contante è in arrivo nelle casse del vescovado con destinazione museo diocesano. Banca Prossima e regione Toscana sosterranno economicamente una parte dello sforzo necessario per la realizzazione, già in corso, del nuovo polo culturale che sorgerà all'interno del vescovado. La buona notizia è stata annunciata ieri dallo stesso monsignor Simone Giusti, che è riuscito così a mettere in cascina altro fieno a sostegno di un'operazione che, in diocesi, non era riuscita a nessuno dei suoi predecessori. Ammonteranno, complessivamente, a circa 160 mila euro i contributi che i due soggetti doneranno a sostegno del progetto il cui primo lotto dovrebbe essere concluso entro la fine dell'anno. «Livorno per certi versi - ammette il vescovo Giusti - mi ricorda Milano ovvero una città alla quale tutti associano un ruolo prevalentemente economico e produttivo da far dimenticare tutti quei tesori artistici nascosti al suo interno. Tutti, compresi gli abitanti delle città vicine come ero io fino a pochi mesi fa, la identificano con il porto, appiattendola su questa immagine. Chi potrebbe immaginare che le sue chiese custodiscano tesori inestimabili come i lavori del Beato Angelico o del Vasari? Ma per primi sono gli stessi livornesi a doversene rendere conto e il nostro museo vuol aiutare proprio in questa direzione». A sostegno del progetto ha deciso di intervenire Banca Prossima, l'istituto del gruppo Intesa-San Paolo, che si occupa specificatamente del supporto economico al mondo del noprofit. «Abbiamo stabilito per il primo intervento a favore del museo diocesano - racconta Luigi Di Marco, direttore generale di Banca Prossima - un finanziamento di 20 mila euro, ma stiamo lavorando affinché possano presto esserci altre operazioni di questo tipo. Il nostro istituto intende essere la stampella economica per il sostegno del sociale e di tutti quegli enti che, in altro modo, difficilmente avrebbero accesso al credito. Con operazioni come quella che stiamo per fare a Livorno, cerchiamo di agire da volano del mondo produttivo legato alle organizzazioni sia laiche che religiose. Per questo ci siamo entusiasmati del progetto presentato dal vescovo, architetto e, secondo noi anche buon imprenditore, monsignor Giusti». Il contributo di Banca Prossima, secondo le intenzioni del vescovo, dovrebbe essere utilizzato per la sistemazione di alcuni dei pezzi più pregiati del museo. Alla buona notizia, proprio ieri mattina, se ne è aggiunta un'altra. Sul tavolo del vescovado, infatti, è arrivato un fax atteso, ma ugualmente molto gradito, della regione Toscana che ha concesso un contributo di circa 140 mila euro, anche questi a sostegno del museo. «Voglio ringraziare in particolare - continua Giusti - il vicepresidente Federico Gelli che, come promesso, si è interessato alla questione. Ho avuto modo di apprezzare anche il modo nel quale questo è stato fatto. Sarebbe bastato pochissimo per farlo arrivare la settimana scorsa, prima delle elezioni. Invece, per sgombrare il campo da ogni dubbio è arrivato successivamente. La Regione riconosce, in questo modo, il merito di un'opera fatta da privati, ma rivolta all'interesse pubblico. Ci sono poi buone speranze che anche per il prossimo anno possa arrivare un analogo contributo». P.P.