IL SINDACO E LE PRIORITÀ. Flavio Tosi anticipa i temi di confronto con il nuovo governo Sulla scrivania nel suo ufficio a Palazzo Barbieri, accanto alla Padania in bella mostra che in copertina titola «Vince la Lega, vince il Nord» ieri mattina era rimasto un tappo di spumante, a testimoniare i festeggiamenti notturni con i neoeletti parlamentari della Lega Nord che a Verona sono passati da uno a cinque (Bricolo, Bragantini, Martini, Montagnoli e Negro). Cosa si aspetta dal nuovo governo? «La prima cosa», afferma il sindaco Flavio Tosi mostrando un plico di carte, «dovrà essere quella di spostare alla Regione le competenze che ora sono della Soprintendenza e del ministero ai Beni culturali, perché non se ne può più dei tempi biblici necessari per avere un permesso». La proposta, sottolinea Tosi, fa parte dei punti programmatici del Carroccio. «I nostri parlamentari, quindi», aggiunge il sindaco leghista, «dovranno impegnarsi per semplificare le pratiche burocratiche, anche in questo campo. Il nostro Comune», continua, «è in attesa di risposte dal gennaio del 2006 e ciò è inammissibile». La polemica sui «quattro sassi» che impedirebbero la prosecuzione dei lavori pubblici, era scoppiata alla vigilia delle elezioni amministrative. «I primi ad avere a cuore la salvaguardia dei nostri beni storici e architettonici», sottolinea Tosi, «siamo noi e penso che la Regione abbia tutti gli strumenti per prendere delle decisioni. Le lungaggini stanno tenendo fermi anche i lavori per la costruzione di due parcheggi. Sono almeno una decina le pratiche di interesse comunale che attendono risposta». «Gli elettori che hanno dato alla Lega un consenso così ampio», ribadisce Tosi, «ci chiedono federalismo fiscale, sicurezza e sburocratizzazione dello Stato perché non è possibile che il parcheggio della Passalacqua non si possa utilizzare solo per il fatto che a Roma non si è ancora registrato il contratto. Il voto per la Lega non è un voto di protesta. È un voto per cambiare le cose». Ma le partite aperte con Roma, fa sapere il sindaco, sono molte. In testa c'è la richiesta di utilizzare i fondi stanziati per il progetto di tramvia messo a punto dall'amministrazione Zanotto per quello caldeggiato dall'attuale amministrazione. «Nelle prossime settimane», spiega Tosi, «ci confronteremo con il nuovo governo per avere i finanziamenti necessari a realizzare la tramvia a guida vincolata al posto di quella a rotaie». E per il traforo? «Serve il via libera per trasferire dall'autostrada Serenissima il contributo di 51 milioni di euro. Per essere erogato è necessaria una norma di legge che lo trasformi in partecipazione».E.S.
VERONA - Soprintendenze, federalismo e tramvia
Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha anticipato i temi di confronto con il nuovo governo. Tra le priorità, la spostazione delle competenze della Soprintendenza e del ministero ai Beni culturali alla Regione, per semplificare le pratiche burocratiche. Tosi ha anche richiesto risposte per almeno una decina di pratiche di interesse comunale, tra cui la costruzione di due parcheggi e il progetto di tramvia. Il sindaco ha sottolineato che il voto per la Lega non è un voto di protesta, ma un voto per cambiare le cose, e che le partite aperte con Roma sono molte, tra cui la richiesta di finanziamenti per il progetto di tramvia.
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