Dodici teatri storici, oltre venti tra cattedrali e chiese, ed ancora castelli, musei, biblioteche e archivi storici di Puglia. Il lungo elenco delle «emergenze» culturali della regione da riabilitare sarà definito nei prossimi giorni, ma il Ministro per i Beni culturali Giullano Urbani ed il Governatore Raffaele Fitto hanno già siglato il «patto» che destinerà al recupero di monumenti e siti storici duecento milioni di euro. Il primo passo dell'accordo Stato-Regione per il rilancio del «sistema cultura» in Puglia è stato compiuto ieri mattina a Lecce, nella sede del nuovo Museo Diocesano (di cui riferiamo a parte), inaugurato proprio alla presenza del Ministro, del presidente Fitto, dell'arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi e dei rappresentanti delle sovrintendenze di Bari e Taranto. In attesa di completare l'individuazione del patrimonio che sarà oggetto di restauro, è stata sottoscritta un'intesa che fissa i punti di una strategia mirata a riattivare un circuito di monumenti, contenitori teatrali e artistici capace di innescare processi di sviluppo nuovi, «una scelta ben precisa della Regione - ha chiarito Fitto - che considera imprescindibile in u-na prospettiva di rilancio economico la rivitalizzazione di quegli elementi fortemente caratterizzanti la tradizione pugliese». La vasta operazione di recupero, come ha ricordato lo stesso Ministro Urbani, ha dunque lo scopo di rafforzare e rendere maggiormente efficace l'interazione tra arte, storia e turismo come volano di sviluppo. Ed in questo quadro la Puglia ha tutte le carte in regola per ambire a diventare uno dei distretti culturali più significativi d'Italia. Il protocollo d'intesa, preliminare all'imminente avvio dell'accordo di programma vero e proprio, sancisce l'impegno per un investimento complessivo di 200 milioni di euro, dei quali 9 milioni e 250mila del Ministero per i Beni culturali e 191 milioni della Regione, rivenienti dal riparto delle risorse assegnate alle aree depresse attraverso le delibere Cipe. «Obiettivo prioritario dell'accordo -cita testualmente il documento d'intesa - è la tutela, la valorizzazione e la gestione delle risorse paesaggistiche, storico-culturali ed artistiche della Regione, per il loro inserimento nel circuito economico e produttivo allo scopo di attivare positive ricadute sull'economia regionale, favorendo in particolare la formazione scientifica e professionale ed incrementando l'occupazione nell'ottica dei progetti integrati di filiera». Un'azione a 360 gradi, che va dal potenziamento dei contenitori destinati alle attività di spettacolo alla valorizzazione del patrimonio museale, dal miglioramento dei sistemi archivistici e librari agli interventi di promozione del patrimonio pugliese in un contesto europeo ed internazionale, fino al restauro di chiese e cattedrali ed alla definizione di modelli gestionali innovativi (pubblico-privato) del bene culturale, orientati a migliore qualità ed efficienza in una logica di contenimento della spesa pubblica. Vengono così individuate delle «aree tematiche d'attuazione» come i siti archeologici, i sistemi museali e teatrali, i complessi monumentali i di particolare interesse storico (anche ecclesiastici), le biblioteche. Il tutto in un'ottica di recupero «funzionale» capace non solo di preservare i beni oggetti di intervento ma di tradurne in concreto le potenzialità «produttive» nel mercato pugliese dell'offerta turistica.
Cultura, un patto da 200 milioni
Il Ministro per i Beni culturali Giullano Urbani e il Governatore Raffaele Fitto hanno firmato un accordo per il recupero di monumenti e siti storici in Puglia. Il patto prevede un investimento di 200 milioni di euro, di cui 191 milioni provenienti dalla Regione e 9 milioni e 250mila dal Ministero per i Beni culturali. L'accordo mira a riattivare un circuito di monumenti, contenitori teatrali e artistici, e a valorizzare il patrimonio culturale della regione. Le aree tematiche d'attuazione sono stati individuate come i siti archeologici, i sistemi museali e teatrali, i complessi monumentali di particolare interesse storico, le biblioteche e i castelli.
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