Coincidenze straordinarie: proprio nell'anno in cui cade il centenario della nascita di Giacomo Manzù, disegni murali che il celebre artista scomparso nel 1991 avrebbe realizzato giovanissimo, sono stati trovati a Bergamo, nella soffitta della chiesa di Sant'Alessandro in Colonna, dove il padre dell'artista, Angelo Manzoni, era sagrestano. La scoperta è stata annunciata ieri con grande rilievo dal quotidiano locale, «L'eco di Bergamo», che ha pubblicato le fotografie dei graffiti che ritraggono volti, luoghi, scene campestri. Anche se è accertato che il piccolo Giacomo Manzoni (Manzù in dialetto bergamasco) accompagnava il padre calzolaio nella basilica dove faceva il sagrestano, l'attribuzione per la verità non è sicura e probabilmente per questo il precedente parroco della chiesa, che già aveva rinvenuto i disegni, aveva preferito non rendere pubblica la scoperta. Adesso, però, forse complice l'anniversario, la notizia è trapelata, e sono in molti, dallo scultore Mario Toffetti al gallerista Giacomo Manzoni (nipote dell'artista) a dichiararsi più o meno certi che i disegni riemersi sono opera di Manzù.