Il museo d'arte contemporanea a Napoli sorgerà in un edificio già individuato nella zona dei Tribunali. Ieri a Roma è stato firmato al ministero dell'Economia l'«Accordo di programma quadro» con la Regione Campania per passare dalle parole ai fatti e dar vita nel più breve tempo possibile a quest'iniziativa. Si tratta di un progetto fortemente voluto e sponsorizzato dal governatore Antonio Bassolino, che è un appassionato e un cultore della materia. La copertura finanziaria è assicurata da circa 46 milioni di euro reperiti dai fondi nazionali per le aree sottoutilizzate e i soldi sono messi a disposizione dal Cipe. Con queste risorse potrà essere acquisito l'immobile (non è stato reso noto quale) che, dopo essere stato ristrutturato, verrà reso idoneo ad ospitare i necessari spazi espositivi. «I lavori previsti - anticipa al npstro giornale - Paolo Signorini, del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo - riguardano sia il restauro e la tutela dei nuclei più antichi della struttura, sia il rifacimento di quelli in stato di totale degrado. È previsto l'uso di tecniche e materiali non invasivi, nel pieno rispetto delle esigenze architettoniche della struttura». L'operazione verrà completata entro la metà del 2005. Si tratta di un ulteriore capitolo che va ad aggiungersi alla lista di progetti già messi a punto dai ministeri dell'Economia, dei Beni culturali e dalla Regione due anni fa, nell'ambito di un più generale "Accordo di programma quadro" del valore di ben 400 milioni di euro, in base al quale furono individuati alcuni grandi attrattori culturali sul territorio della Campania. L'intervento viene realizzato nell'ambito delle iniziative del progetto per la promozione e la diffusione dell'arte contemporanea e la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici nelle regioni del Sud, che è stato oggetto di un protocollo firmato dal ministro Giuliano Urbani, dal viceministro Gianfranco Miccichè e da Franco Bernabè. L'idea è quella di trasferire nelle otto Regioni meridionali, già a partire dall'estate del prossimo anno, molte delle mostre e delle esposizioni della Biennale. Ogni Regione ha indicato un sito espositivo adatto ad accoglierle: per la Campania è stata individuata la Mostra d'Oltremare. L'«Accordo di programma quadro» sui Beni culturali fa parte di una serie di intese già realizzate dal Dipartimento delle Politiche di Sviluppo guidato da Fabrizio Barca con la Campania che riguardano lo sviluppo locale e le attività produttive, grazie al quale si attivano 580 milioni di euro, alcune infrastrutture per la viabilità, per altri 130 milioni, e infine il settore idrico, con interventi per la depurazione, la rete fognaria e gli acquedotti per complessivi 500 milioni di euro.