Portici. Un'area protetta a Portici: il progetto presentato dal Comune, che ha partecipato a un bando per l'istituzione di parchi urbani d'interesse regionale, è risultato undicesimo su circa 100 domande, ed è dunque rientrato tra i 15 valutati positivamente. La perimetrazione dell'area protetta, che verrà definitivamente istituita da un'apposita legge regionale, è divisa in tre zone: la prima, che comprende la Reggia, il bosco superiore e inferiore e la fagianeria reale borbonica, sarà di riserva integrale; la seconda, che va dal museo di Pietrarsa al porto del Granatello, è definita riserva generale; la terza, che comprende le ville vesuviane e i relativi parchi, sarà una riserva controllata. A seconda dell'inquadramento, le tre aree che comporranno il parco regionale di Portici, già battezzato «Parco del mare», saranno soggette a diversi vincoli naturalistici, urbanistici e architettonici, e beneficeranno di finanziamenti per lo sviluppo di attività economiche compatibili con l'ambiente. La delibera per partecipare al bando regionale è stata approvata all'unanimità dal consiglio comunale, su proposta del vicesindaco Rosario Frosina e dell'assessore all'Ambiente Aldo Agnello: «Siamo orgogliosi - commenta Frosina - di aver conquistato una posizione utile in graduatoria e di essere riusciti ad iniziare al meglio il percorso che porterà all'istituzione di un parco regionale a Portici. Il progetto presentato ha già prodotto un finanziamento regionale di 20.000 euro per effettuare lo studio di fattibilità, che abbiamo completato e che stiamo per presentare». Fascia costiera, ville vesuviane e Reggia di Portici con annesso parco: l'istituzione dell'area protetta consentirà di realizzare un «corridoio ecologico» che attraverso il bosco congiungerà il mare al Parco Nazionale del Vesuvio e che sarà aperto ai cittadini.