Con questo spirito Ivone Cacciavillani, presidente dell'associazione culturale ed ambientale "La Specola", depositerà domani un atto d'opposizione all'accoglimento dell'autorizzazione alla costruzione della linea di alta tensione, richiesta dalla società Terna ai comuni interessati all'intervento. L'avvocato depositerà anche un'istanza di partecipazione al procedimento sia di formazione dell'accordo con il proponente che al suo via libera. La raccomandata sarà spedita lunedì mattina al sindaco di Vigonovo, Leonardo Galenda, a Regione, Provincia, Soprintendenza, ministro dell'Ambiente, alla stessa Terna e pure ai sindaci dei comuni di Dolo, Stra, Camponogara, Fossò, Saonara e Padova. L'intervento, del costo di circa 190 milioni di euro, prevede la realizzazione di una linea ad alta tensione che andrebbe a passare pure vicino ad alcune ville storiche, come Villa Sagredo a Vigonovo. Una dimora del 1600, nel cui cono visivo di andrebbero ad inserire piloni con un'altezza che varia dai 61 a 67 metri. Non proprio un bel vedere. Almeno per il presidente dell'associazione "La Specola", Ivone Cacciavillani, e i suoi aderenti. Ma anche molte delle famiglie interessate dagli espropri o obbligate ad una servitù di passaggio sono pronte a scendere sul piede di guerra, istituendo una vera e propria "class action". Cacciavillani puntualizzare che lui e l'associazione non sono ideologicamente contrari all'elettrodotto, di cui non contestano l'utilità: la loro preoccupazione riguarda la tutela del paesaggio e dell'ambiente. «Io - sottolinea Cacciavillani - non presiedo un'associazione del no. Anzi siamo sempre pronti ad una soluzione alternativa». E per loro sarebbe quella d'interrare l'elettrodotto. «Purtroppo - spiega - ci è stato detto che questo comporta un aumento dei costi. Mentre il costo dell'interramento però è prevedibile al centesimo, quello dei danni alle ville e al territorio no». Così Cacciavillani ha scovato pure una norma di legge per uscire dall'impasse, che recita: "Le regioni e gli enti locali territorialmente interessati dalla localizzazione di nuove infrastrutture energetiche hanno diritto di stipulare accordi con i soggetti proponenti che individuino misure di compensazione e riequilibrio ambientale, coerenti con gli obiettivi generali di politica energetica nazionale". «Per cui ora - afferma Cacciavillani - gli enti interessanti non possono più nascondersi col dire che non possono fare altrimenti».
Vigonovo - Non si può deturpare un paesaggio ricco di ville storiche con dei piloni dell'alta tensione alti minimo 61 metri.
Domani, l'avvocato Ivone Cacciavillani, presidente dell'associazione culturale ed ambientale "La Specola", depositerà un atto d'opposizione all'autorizzazione alla costruzione della linea di alta tensione richiesta dalla società Terna. L'istanza di partecipazione al procedimento sarà spedita ai comuni interessati e alle autorità competenti. L'intervento prevede la realizzazione di una linea ad alta tensione che andrebbe a passare vicino ad alcune ville storiche. L'associazione e le famiglie interessate chiedono una soluzione alternativa, come l'interramento dell'elettrodotto, ma il costo di questo è prevedibile.
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