Si procede a Est, direzione verso cui il festival del cinema europeo di Lecce trova maestri e (ormai da nove anni) toni. In Russia, in special modo, in una cinematografia elegante, ghiacciata, spesso radicale raccontata nelle passate edizioni da Otar Iosseliani e dalla filmografia di Andrej Tarkovskij. Martedì a Lecce arriva Nikita Mikhalkov e si apriranno nuovi scenari lasciandosi guidare dalla vocazione allaffresco, spesso monumentale, dellartista vicino a Putin. Mikhalkov presenterà martedì alle 21 a Lecce il suo nuovo film, 12, remake della Parola ai giurati di Sidney Lumet e il festival, in programma nel multicinema Santalucia fino a domenica, savvierà ufficialmente (info 0832.090.126 e sul sito www. europacinefestival. org). Lomaggio al suo cinema comprende praticamente tutti i lavori, dallesordio di Amico tra i nemici, nemico tra gli amici del 74 al discusso Schiava damore e al geniale Partitura incompiuta per pianola meccanica, senza trascurare Oci ciornie con il nostro grande Mastroianni e Sole ingannatore, Oscar nel 94 come miglior film straniero. Laltro omaggio del festival è per Michele Placido e qui, oltre ai suoi film più importanti, da attore e regista si potrà vedere il trailer della miniserie Mediaset in due puntate Aldo Moro - Il presidente diretta da Tavarelli nella quale presta il volto allo statista. Come indica il direttore Alberto Lamonica, questanno il festival - che oltre al riconoscimento del ministero per i Beni culturali ha incassato il patrocinio del Parlamento europeo - ha scelto di sposare la realtà attraverso una nuova sezione documentaristica che presenterà titoli per noi attesi come lanteprima di Perotti Point, film collettivo coordinato da Alessandro Piva e Maurizio Sciarra sullabbattimento di Punta Perotti (in programma domenica 20) e docufilm importanti sul tema del lavoro: Morire di lavoro di Daniele Segre, Trevirgolaottantasette di Valerio Mastandrea e Arrivederci a Taranto di Paola Podenzani e Roberto Paolini. E, ancora, Angeli distratti di Gianluca Arcopinto, Improvvisamente linverno scorso di Hofer e Ragazzi e Zero- Inchiesta sull11 settembre di Giulietto Chiesa. Ma il festival è soprattutto concorso, con una selezione (curata da Massimo Causo e Cristina Soldano) che si rivela di anno in anno capace di scovare ottimi giovani autori. Dieci in tutto i film europei presentati in anteprima e giudicati da una giuria composta dal regista croato Hrvoje Hribar, dallattrice turca Nursel Kose, dalla sceneggiatrice Lia Morandini, dalla giornalista Silvana Silvestri e dal regista Gianluca Tavarelli. Lulivo doro sarà assegnato a una pellicola scelta tra litaliana Lestate dinverno, la spagnola Pudor, la macedone I am from Titov veles, la russa The Banishment, la danese Daisy Diamone, la francese Nuage, la polacca Hope, la croata The living and the deand, lestone Magnus e la tedesca Vivere. Una finestra importante è destinata ai "Nuovi volti del cinema italiano" con il barese Michele Venitucci, miglior attore a Locarno, protagonista del film Fuori dalla corde di Fulvio Bernasconi, in visione, e Jasmine Trinca qui nella riproposizione del film Il caimano di Moretti. Venerdì 18 con lincontro "Cinema ed Europa" sarà presentato in anteprima a Lecce il Premio Lux del Parlamento europeo mentre per la sezione "Cinema e sport" sarà proiettato il diario del film Piede di Dio di Luigi Sardiello con Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo. In programma anche le mostre fotografiche "La collezionista. Carole Bellaiche, fotografa dei Cahiers du cinema" e "Bellezze al bagno" con scatti celebri di Angelo Frontoni, nellex convento dei Teatini.