Frizioni in giunta per la giostra della discordia: quella di piazza Napoleone che il Comune vorrebbe piazzare davanti al Caffè delle Mura e che, invece, la Sovrintendenza rispedisce in un luogo di minor interesse storico. A darsi battaglia sono l'assessore al turismo, Luigi Stefani (Governare Lucca) - contrario all'operazione - e l'assessore al commercio, Filippo Candelise (Fi) che, invece, la sponsorizza. Anche se tiene a precisare che la questione della giostrina sarebbe affare di Stefani che ha anche la delega all'Opera delle Mura. In sostanza, la vicenda si può sintetizzare in questo modo: da una parte c'è Stefani, assessore alle Mura che non vuol far piazzare la giostra sul monumento vincolato; dall'altra c'è l'assessore Candelise, non competente in materia, come precisa in una nota ufficiale del Comune, ma che invece vuole la giostra sulle Mura e si occupa di tenere i contatti con il titolare dell'impianto. In giunta le due posizioni si sono delineate con chiarezza, sin dalla prima seduta nella quale si è affrontata la questione della (ri)collocazione della giostra che, in estate, in piazza Napoleone non è compatibile con il Summer festival. Al momento di illustrare la pratica, infatti - l'assessore al turismo si presenta con un parere negativo e propone di bocciare la pratica: «Da subito - conferma Stefani - ho presentato la richiesta di installazione della giostra sulle Mura con un parere negativo mio e anche dell'ufficio. Ho fatto presente che il luogo non era idoneo (il regolamento dell'Opera delle Mura non consente istallazione di impianti di spettacolo viaggiante sulla fortificazione, ndr) e ho anche aggiunto che come Comune non siamo obbligati a rilasciare l'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico a tutte le strutture che ce ne facciano richiesta. Comunque, ho ribadito che se proprio si doveva autorizzare l'installazione della giostra, si poteva cercare una piazza periferica, un luogo diverso dalle Mura». La giunta, dunque, prova a trovare una soluzione di compromesso. E viene avanzata un'ipotesi che anche al sindaco sembra accettabile: piazza del Giglio, a metà strada fra piazza Napoleone e il Caffè delle Mura. A quel punto la giunta si aggiorna, per verificare la soluzione con il proprietario della giostra. Che, però, sembra non gradire l'ipotesi. «In effetti - riprende Stefani - quando la giunta affronta di nuovo l'argomento, il 1 aprile, Candelise ci fa presente che piazza del Giglio non va bene e che bisogna sistemare la giostra davanti al Caffè delle Mura, in modo da garantire che l'impianto lavori. A quel punto mi sono risentito. E ho chiesto se deve essere il Comune a preoccuparsi di garantire il lavoro agli imprenditori. Ho, quindi, ribadito la mia contrarietà all'operazione, supportato dal parere negativo dell'Opera delle Mura, ma la giunta si è lo stesso espressa a favore dell'installazione della giostra davanti al Caffè delle Mura. Tanto che, per protesta, ho anche abbandonato la seduta». A bloccare l'operazione, comunque, ci ha pensato la Sovrintendenza alle Belle arti alla quale l'Opera delle Mura ha chiesto il parere (obbligatorio e vincolante) sull'installazione della giostra. Il 2 aprile (il giorno dopo la decisione favorevole della giunta) la Sovrintendenza ha fatto presente che la giostra non può stare né in piazza Napoleone né, tantomeno, sulle Mura. E, ha invitato, quindi, il Comune a inviare tutta la documentazione sulla pratica e a concordare un luogo di minor pregio storico e architettonico dove piazzare la giostra. «Il dato che non mi piace - conclude Stefani - è che si voglia attribuire a me la responsabilità di una pratica alla quale mi sono opposto. È vero che l'ha istruita l'Opera delle Mura e che l'ho illustrata io alla giunta, ma solo per dire che doveva essere bocciata. A sostenerla è stato Candelise e il resto della maggioranza (astenuti gli assessori dell'Udc) che, forti dei numeri, hanno votato per mettere la giostra davanti al Caffè delle Mura». Il.Bo.
LUCCA. Guerra della giostra in giunta Stefani: Mai sulle Mura
L'assessore al turismo, Luigi Stefani, e l'assessore al commercio, Filippo Candelise, si sono messi a battaglia sulla collocazione della giostra della discordia davanti al Caffè delle Mura. Stefani, contrario all'operazione, ha presentato un parere negativo e ha proposto di bocciare la pratica. La giunta, tuttavia, ha deciso di installare la giostra davanti al Caffè delle Mura, a causa della opposizione di Stefani. La Sovrintendenza alle Belle arti ha poi bloccato l'operazione, affermando che la giostra non può stare in piazza Napoleone né sulle Mura.
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