"E' noto che la giunta Belcecchi ha sempre manifestato la volontà di procedere alla chiusura del museo archeologico ubicato all'interno del complesso di San Floriano". Lo afferma l'ex assessore alla Cultura Marco Cercaci che allestì il museo. "Nessun ambito culturale si può definire di nicchia" prosegue Cercaci riferendosi a quanto detto dall'assessore Valentina Conti, "se ben promosso qualsiasi museo può diventare trampolino di lancio per la diffusione del sapere e la promozione turistica del territorio". Poi Cercaci ricorda come "l'amministrazione comunale si guarda bene dal dire che circa l'80 per cento del materiale esposto nel museo è di proprietà statale, trasferito da Ancona in deposito a Jesi dalla Sovrintendenza Archeologica che ha creduto in un progetto che avrebbe valorizzato la città e il territorio anche mediante l'istituzione di laboratori di restauro. Tale scelta "insiste Marco Cercaci, " si era potuta effettuare anche per la conformazione degli spazi del complesso San Floriano, idonei a istituire l'indispensabile percorso didattico scientifico da offrire ai visitatori, che vedo molto difficile ricreare negli angusti spazi della Pinacoteca" conclude Cercaci, bocciando l'intenzione manifestata dalla Conti.
JESI - Museo archeologico Cercaci chiuso: "Assurdo"
"E' noto che la giunta Belcecchi ha sempre manifestato la volontà di procedere alla chiusura del museo archeologico ubicato all'interno del complesso di San Floriano". Lo afferma l'ex assessore alla Cultura Marco Cercaci che allestì il museo. "Nessun ambito culturale si può definire di nicchia" prosegue Cercaci riferendosi a quanto detto dall'assessore Valentina Conti, "se ben promosso qualsiasi museo può diventare trampolino di lancio per la diffusione del sapere e la promozione turistica del territorio". Poi Cercaci ricorda come "l'amministrazione comunale si guarda bene dal dire che circa l'80 per cento del materiale esposto nel museo è di proprietà statale, trasferito da Ancona in deposito a Jesi dalla Sovrintendenza Archeologica che ha creduto in un progetto che avrebbe valorizzato la città e il territorio anche mediante l'istituzione di laboratori di restauro. Tale scelta "insiste Marco Cercaci, " si era potuta effettuare anche per la conformazione degli spazi del complesso San Floriano, idonei a istituire l'indispensabile percorso didattico scientifico da offrire ai visitatori, che vedo molto difficile ricreare negli angusti spazi della Pinacoteca" conclude Cercaci, bocciando l'intenzione manifestata dalla Conti.
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