Comune. La richiesta allAnci Musei aperti al pubblico solo per poche ore e biblioteche chiuse al calar del sole per mancanza di personale? Uno scenario destinato a essere un ricordo. A partire da questestate. Perché a Milano è in arrivo un piccolo esercito pacifico. Quello dei volontari del servizio civile. Il Comune ha fatto regolare richiesta per accreditarsi e per disporre così di addetti da impiegare in settori di pubblico interesse civile. In tutto un centinaio di giovani che prenderanno servizio proprio nel capoluogo lombardo. E che potrebbero essere impiegati in ben 98o sedi comunali diverse. «Assistenza, solidarietà, protezione civile, ambiente e cooperazione internazionale», dice il vicesindaco Riccardo De Corato. Ma soprattutto cultura. Molti, la metà circa, finiranno infatti in musei e biblioteche. Per garantirne lapertura al pubblico in orari un più «flessibili». «Mi sembra uniniziativa molto bella», commenta lassessore alla Cultura Vittorio Sgarbi che spiega: «Ci sono alcuni musei, penso a quello di Milano di via SantAndrea, che restano aperti solo poche ore al giorno. Oppure ad alcune collezioni del Castello che possono essere visitate solo a gruppi. Soffriamo da anni di carenza di personale. Manca almeno una quarantina custodi. E questo nonostante nelle ultime stagioni i visitatori di musei e pinacoteche siano in continua ascesa. Dal punto di vista simbolico si trattava di una cosa drammatica, soprattutto per una città che ha appena conquistato lorganizzazione dellExpo». «E allora - conclude Sgarbi - ben vengano questi giovani». «I primi progetti di impiego di questi ragazzi - dice De Corato - partiranno prima dellestate. Abbiamo deciso di accreditarci come Comune. Perché crediamo che il servizio civile costituisca unoccasione di crescita per i giovani. E in più, un validissimo strumento per educare alla cittadinanza attiva».