I consiglieri del Pd ritengono necessario procedere con il piano attuativo È contestato dai consiglieri comunali del Pd, Serena Mammini e Celestino Marchini, il permesso a costruire rilasciato dal Comune per il piano norma nell'area Gesam a S. Concordio. I consiglieri ricordano che in commissione urbanistica all'inizio di febbraio è stata presentata una proposta di deliberazione in cui si dice che «per la realizzazione delle operazioni previste dai progetti norma si procede esclusivamente mediante piani attuativi ad esclusione degli interventi che rivestono un pubblico interesse e quelli oggetto di convenzioni già sottoscritte». Dopo una brevissima discussione la commissione, all'unanimità, decise «di stralciare - ricordano i consiglieri del Pd - la frase: "ad esclusione degli interventi che rivestono un pubblico interesse e quelli oggetto di convenzioni già sottoscritte". Il 13 marzo la modifica approdò in consiglio comunale per la definitiva approvazione». L'amministrazione però propose un ulteriore testo: «per la realizzazione delle operazioni previste dai Progetti norma si procede esclusivamente mediante piani attuativi ad esclusione degli interventi che rivestono un pubblico interesse e quelli oggetto di convenzioni già sottoscritte». Mammini e Marchini dicono che non riuscirono a a capire l'aggiunta al testo iniziale «approvato dalla commissione la parte "per la realizzazione delle operazioni previste dai Progetti norma si procede esclusivamente mediante Piani attuativi". Non si intuiva cosa si intendesse ottenere con quella aggiunta. Ci fu detto dal dirigente arch. Tani che senza l'aggiunta potevano sorgere problemi, come per esempio installare un "palo della luce", realizzare il parcheggio nel piano norma dell'ex Bertolli. Noi un emendamento per riportare il testo all'origine, senza esito positivo». I consiglieri del Ps sono rimasti però indignati e delusi «anche se non meravigliati (vedi il permesso per le serre di San Macario), quando abbiamo constatato che l'11 marzo (appena due giorni prima) era stato rilasciato il permesso a costruire alla ditta Gesam spa e quindi relativo al piano norma per il centro servizi di S. Concordio. Visionando la concessione, abbiamo riscontrato che non poteva essere rilasciata in quanto non rispetta tutti i parametri urbanistici. Lunedì presenteremo al sindaco una interpellanza affinché il detto permesso venga ritirato in autotutela e sia sottoposto alla procedura del piano attuativo». In dubbio la multisala Previsti case, hotel e negozi LUCCA. Sono previsti case, hotel, negozi e multisala nel complesso che il gruppo Valore intende realizzare negli ex terreni Peep lungo viale Einaudi a S. Anna. Un progetto che l'amministrazione comunale tenta ora di ridimensionare, ma in maniera ritenuta insufficiente dal comitato che si oppone al nuovo quartiere. Nel confronto a S. Anna di fine ottobre, il sindaco Mauro Favilla aveva detto chiaro e tondo che cancellare l'intervento non si può e che comunque il Comune non lo farà. Anche per non andare incontro a un contenzioso che potrebbe essere costoso per le casse pubbliche. Ma l'operazione potrà essere alleggerita. Ad esempio, sarà possibile diminuire l'altezza - da 22 a 18 metri - dei condomini degli appartamenti, attualmente a 7 piani. Potrà essere riconsiderata anche anche la questione del distributore, la viabilità del nuovo quartiere, perfino la collocazione della nuova rotonda. E la proprietà potrebbe essere disposta anche a rinunciare alla costruzione della multisala. Ma l'intervento per il sindaco si farà. Anche perché pochi giorni prima dell'insediamento di Favilla, il Comune aveva venduto al privato circa 4.500 metri quadrati «residuati dalla realizzazione del piano per l'edilizia economica e popolare di Sant'Anna». E la possibilità di costruirci uffici (uso direzionale), negozi (uso commerciale), alberghi (uso ricettivo) e appartamenti (uso residenziale) è stata introdotta dal regolamento urbanistico del 16 marzo 2004. MARTEDÌ E VENERDÌ Si riunisce la commissione LUCCA. La commissione consiliare urbanistica è convocata per martedì e venerdì. All'ordine del giorno varianti alle norme tecniche di attuazione del regolamento urbanistico. La commissione attende inoltre di conoscere l'esito dell'accertamento del professionista incaricato sulle quantità di edificazione a partire dall'entrata in vigore del nuovo regolamento edilizio. Pagina 1 di 10 Pagina successiva »
LUCCA - URBANISTICA Area Gesam, contestato il permesso
Il permesso a costruire rilasciato dal Comune per il piano norma nell'area Gesam a S. Concordio è contestato dai consiglieri comunali del Pd, Serena Mammini e Celestino Marchini, che ritengono necessario procedere con il piano attuativo. I consiglieri comunali del Pd hanno contestato il permesso a costruire rilasciato dal Comune per il piano norma nell'area Gesam a S. Concordio. I consiglieri comunali del Pd ritengono necessario procedere con il piano attuativo. I consiglieri comunali del Pd hanno contestato il permesso a costruire rilasciato dal Comune per il piano norma nell'area Gesam a S. Concordio.
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