Città nel caos, il sindaco contro le Soprintendenze Tosi: «Abbiamo i cantieri fermi in attesa che i loro uffici decidano, intanto il traffico rischia la paralisi». Appello ai parlamentari: «Fate la riforma» Non ci sono più spazi di sosta per i pullman turistici e non si può fare nulla I cantieri in centro storico stanno paralizzando il traffico, che è inoltre aggravato in questi giorni dall'arrivo di numerosi pullman turistici che si trovano in difficoltà sia per caricare e scaricare i passeggeri, sia per parcheggiare, dal momento che i consueti spazi in lungadige Capuleti sono ancora indisponibili a causa del cantiere per costruire un parcheggio sotterraneo. Cantiere fermato dalla Soprintendenza per i reperti antichi. Una situazione difficile, che ieri ha avuto momenti di vero caos a causa della pioggia che ha favorito molti micro-tamponamenti. Proprio per questo, dice il sindaco, la città non può stare ferma: «La gestione delle attività attività infrastrutturali e culturali nelle mani della Soprintendenza è troppo lenta». E così, stanco di vedere la città paralizzata per mesi in attesa di pronunciamenti che mai arrivano, il sindaco Flavio Tosi chiede ai prossimi parlamentari una proposta di legge affinchè vengano trasferite alle Regione le competenze ora nelle mani dei soprintendenti. «E' più lunga l'eternità o il tempo d'attesa di una decisione della Soprintendenza regionale per i Beni e le attività culturali?», si chiede Tosi dopo aver constatato che per tutta una serie di lavori iniziati dal Comune e bloccati dalla Soprintendenza (da lungadige Capuleti a piazza Viviani per finire a piazza Arditi) l'amministrazione comunale è ancora in attesa di una risposta, positiva o negativa che sia. «Mentre la Soprintendenza medita», aggiunge il sindaco, «il traffico cittadino rischia di restare paralizzato, non vi sono gli spazi tradizionali in cui far sostare i pullman turistici e noi non sappiamo cosa possiamo fare o non fare». Ed ecco quindi l'appello, che riapre la polemica tra il primo cittadino e le Soprintendenze, ma questa volta Tosi si guarda bene dal denigrare il valore monumentale e artistico dei beni cittadini. «Nel pieno rispetto della salvaguardia dei beni storici e monumentali della città e delle competenze della Soprintendenza», conclude, «chiedo ai parlamentari che saranno eletti domenica e lunedì prossimi, quale che sia la loro collocazione politica, di presentare una proposta di legge che trasferisca alle Regioni le competenze sulle Soprintendenze e dia loro termini di tempo precisi, rapidi e non discrezionali per concedere o negare le autorizzazioni ai lavori». Proprio a fine mese scade la concessione per l'utilizzo del suolo pubblico in piazza Viviani e verrà chiuso il cantiere aperto per creare un parcheggio sotterraneo. Ai cantieri citati, si devono aggiungere quelli aperti in piazza Cittadella e in corso Porta Nuova, dove la Soprintendenza non c'entra, che stanno creando molti disagi alla viabilità