Complice una visita al museo, la magia dell'arte si svela ai più piccoli ma coinvolge anche gli adulti. È davvero per tutti, infatti, la proposta culturale che anima in questo fine settimana le sale dell'Archeologico (piazza Museo 18, angolo corso Santa Teresa) con una speciale visita interattiva in due tappe: la prima in laboratorio, per scoprire i segreti della scultura in pietra (chi sono gli artisti più famosi, che marmi usavano e con quali attrezzi lavoravano); la seconda in giro per le sale del piano terra, a tu per tu con le opere, per toccare con mano e analizzare ogni dettaglio dei maggiori esemplari della scultura classica greco-romana. L'occasione viene dal percorso «Il segreto della forma nascosta», una produzione del teatro stabile Le Nuvole di Napoli in sinergia con il Museo archeologico e gli esperti di Pierreci; una visita spettacolo - domani (alle 10 e alle 12), domenica (alle 11) e, ancora lunedì (sempre alle 10 e alle 12) - ideato con linguaggio divulgativo per conquistare bambini tra 6 e 10 anni ma di gran fascino anche per gli adulti (info e prenotazione obbligatoria, telefono 0812395666; biglietto: 6 euro ingresso al museo). Non capita tutti i giorni, d'altra parte, l'occasione di visitare lo studio di uno scultore con una bella modella che ci accoglie per raccontare gioie e dolori di un artista che ha a che fare con la pietra, il marmo per la precisione, e di una modella che presta la propria figura per ispirare e rendere concreta l'opera d'arte. Soprattutto per spiegare le tecniche di lavorazione e l'uso dei diversi strumenti - trapani, scalpelli e martelli - con cui ottenere risultati veritieri quando si vuole estrapolare una figura da un blocco di marmo, per di più dando il senso della morbidezza di un pannello o il vigore di una muscolatura. È così che Fabio Cocifoglia, autore del testo e della regia, su consulenza scientifica di Valeria Pitterà, con Rosanna Gagliotti guideranno il pubblico in un viaggio che partendo dal Discobolo di Mirone, il David, la Pietà di Michelangelo e altri grandi esempi illustrerà il modo più giusto di relazionarsi alla scultura, spiegando come si passa dal blocco monolitico di pietra alla definizione di una forma in vista della seconda fase della visita: la raccolta d'antichità romane dell'Archeologico che contiene anche le copie delle maggiori statue greche e, in particolare, di grandi artisti come Antenore, Policleto, Fidia, Lisippo, Apollonio e Taurisco, Glicone l'Ateniese.