Le richieste vanno sottoposte alle Soprintendenze. Scadenza a settembre Permessi per tavolini e bancarelle con scadenza obbligatoria al 30 settembre prossimo; il richiamo a inviare alla Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio (emanazione del ministero dei Beni culturali) le richieste per le occupazioni di suolo pubblico; un richiamo forte a redigere i piani di massima occupabilità nelle cosiddette aree di conservazione, ovvero le zone storiche dei municipi I (Centro) e XVII (Prati). Sono i tre elementi forti contenuti nella lettera firmata dalla soprintendente Federica Galloni e inviata nei giorni scorsi al Comune, ai due minisindaci, alla direzione regionale per i beni culturali e alla soprintendenza archeologica della Capitale. Secondo la soprintendente Galloni, «vi sono aree in cui i cittadini hanno difficoltà oggettive a passare, come Tor Millina». Da qui la richiesta di regole - i piani di massima occupabilità - e la necessità dei paletti, con il limite del 30 settembre alle occupazioni di suolo pubblico «visto anche lapprossimarsi della stagione turistica» come spiega la lettera. Negativo il giudizio di Giuseppe Lobefaro, presidente uscente del municipio I: «La lettera crea molta incertezza per quanto riguarda gli atti amministrativi perché blocca i contenziosi senza dare certezza agli operatori commerciali. Le scadenza del 30 settembre? In realtà rinvia la questione di sei mesi e complica la vita degli uffici dei municipi che saranno sommersi di domande per il periodo estivo». E quindi cosa serve? «La definizione il più veloce possibile del piano del commercio che spetterà al nuovo consiglio comunale» conclude Lobefaro.