La minoranza critica il sindaco dopo la replica sulla piscina Siamo preoccupati e abbiamo molte riserve sulle scelte urbanistiche e politiche dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Poggi, che sono il frutto di iniziative singole ed estemporanee e non tasselli di un progetto organico di sviluppo. Lo affermano i consiglieri di opposizione Alfredo Scipioni e Nicla Guidotti, ribattendo alla replica del sindaco sulla piscina in costruzione vicino all'ex Convento delle Oblate. «Dalle parole del sindaco - dicono Scipioni e Guidotti - apprendiamo con soddisfazione che il muro di recinzione dell'orto dell'ex convento delle Oblate non verrà abbattuto e che il convento stesso non subirà alcuna variazione. D'altra parte la possibilità di visionare il progetto non ci risulta così semplice come il sindaco sostiene, ci eravamo preoccupati di farlo, come consiglieri comunali ma, certamente non per responsabilità del sindaco, non ci siamo riusciti. Questo per chiarire che non abbiamo alcun motivo di inventare false notizie, ma di dare una risposta ufficiale ai cittadini che ci incalzavano preoccupati. «Comunque - aggiungono i due consiglieri - rimangono un mistero le motivazioni per cui la costruzione di una piscina all'esterno del complesso su terreni che, almeno fino a poco tempo fa, ci risulta di proprietà delle Ferrovie, costituisce un intervento di completamento del restauro e del recupero dell'interno convento e che, a tal fine, hanno beneficiato di un cospicuo finanziamento da parte della Fondazione Banca Cassa di Risparmio. «Per quanto riguarda la riserva del sindaco Poggi di agire nelle sedi opportune, intendiamo chiarire che non siamo preoccupati ed anzi, lo invitiamo vivamente ad intraprendere la azioni che ritiene opportune». Scipioni e Guidotti chiedono inoltre notizie del Centro Servizi delle Imprese, e vogliono sapere quali sono le imprese e se è stato rispettato quanto previsto dalla convenzione firmata per ottenere i finanziamenti dei patti territoriali. «In merito al Palazzo Giorgi - aggiungono - siamo rimasti delusi della risposta fornitaci. Poggi è sicuramente consapevole che l'assenza di vincolo della Soprintendenza non equivale alla garanzia di assenza di possibile danno al ricco patrimonio di questo comun. «Ci risulta inoltre che da oltre un anno l'amministrazione comunale fosse stata messa a conoscenza che era in corso il procedimento di vincolo del palazzo. Siamo fermamente convinti che la suddivisione della struttura in numerosi mini appartamenti e la sua sopraelevazione non rappresentano dal punto di vista abitativo, una risposta alle esigenze attuali del tessuto sociale di questo comune e che la realizzazione del progetto di ristrutturazione, se realizzato, provocherà - concludono i due consiglieri - lo smembramento ed un danno irreparaabile ad un edificio di elevato valore storico».