Le associazioni chiedono che i tesori venuti alla luce trovino adeguata collocazione: Museo civico o nuovo museo archeologico Gli Etruschi fanno discutere la gente e la Provincia finanzierà il proseguimento delle ricerche dell'associazione Camars. Laddove non sempre arriva il dibattito politico, in queste settimane, in diversi circoli cittadini, sono studiosi, appassionati, comitati e associazioni a mettere l'accento sull'antichità dell'area pratese. E a sollevare domande. La più ricorrente riguarda i tesori della città etrusca di Gonfienti, a cominciare da un pezzo, la Kylix di Douris. Il professor Giuseppe Centauro parla di almeno 5 milioni d'euro di valore. Cifra alla quale vanno sommati gli altri reperti venuti alla luce con gli scavi di 5 anni fa. La Kylix, tornando al piatto (anzi alla coppa) forte, ha corpo espanso e poco profondo, sostenuto da un piede in genere con alto stelo. Per l'impugnatura era provvista di due piccole anse impostate poco sotto l'orlo e spesso quasi orizzontali. Quella pratese ritrae Eros nell'atto di incoronare un principe. Un'immagine, sempre secondo Centauro, che rivela quanto fossero importanti gli inquilini della domus riaffiorata sul Bisenzio. Parenti di personaggi di primo piano, forse addirittura sovrani. Di fatto, non è più il caso di minimizzare. Potremmo essere in presenza di una capitale dell'Italia preromana. A testimoniare l'importanza dell'area pratese, d'altra parte, non c'è soltanto Gonfienti. Il punto è stato fatto nei giorni scorsi a Viaccia, in un'affollata sala parrocchiale. Su iniziativa del gruppo culturale della frazione, decine di persone hanno seguito la conferenza di Giuseppe Centauro che ha presentato gli studi archeologici recentemente pubblicati dall'Associazione Camars. Dopo la presentazione del libro "Presenze Etrusche in Calvana. Siti e necropoli", il docente ha illustrato quelle che sono le straordinarie risorse archeologiche del territorio pratese e le nuove tematiche di ricerca che si stanno attualmente perseguendo in una chiave di valutazione delle prospettive future di sviluppo e valorizzazione del territorio che hanno avuto come esito lo svolgimento di un dibattito intenso e proficuo sul piano delle proposte. Fra i presenti, l'assessore provinciale Nadia Baronti ha aperto una linea di credito all'associazione: la Provincia finanzierà il proseguimento delle ricerche. Oliviero Giorgi (presidente di Narnalinsieme) ha ribadito la proposta di creare, all'interno del costituendo Parco urbano dell'Expo di Prato sulla declassata, una struttura museale permanente dedicata alle presenze etrusche sul territorio. E' l'opera di un artista tra i più noti dell'antichità Esperti concordi sulla "coppa" PRATO. Stimata fra i 5 e i 6 milioni di euro, varrebbe ancora di più se fosse stata ritrovata intera. La Kylix di Douris, artista fra i più noti dell'antichità e attivo a partire dal 500 a. C., è una coppa da vino in ceramica, trovata durante gli scavi di Gonfienti. Pochi pratesi hanno finora potuto vederla. Il professor Giuseppe Centauro, che ha cercato di farla stimare da tre esperti, tutti concordi, la definisce un pezzo che «da solo, visto il luogo dove è stata trovata, quindi la sua inconfutabile contestualizzazione, avrebbe esaltato qualsiasi museo, di certo l'antiquarium della città etrusca o il nuovo Museo civico». L'importante, secondo il docente universitario, è che la Kylix, trovata nel 2003 insieme a molti altri reperti, resti in città. Anche perché sul suo valore influisce il luogo nel quale viene conservata. Il problema, allora, è creare prima o poi, si tratti di sale di palazzo Pretorio o di una nuova struttura, un museo archeologico pratese, anziché pensare a un trasferimento dei pezzi di Gonfienti ad Artimino o, peggio, a Firenze. F.B.
PRATO. Un pezzo etrusco da 5 milioni E' la stima data alla Kylix di Douris trovata a Gonfienti
L'Associazione Camars ha presentato gli studi archeologici recentemente pubblicati, che hanno evidenziato le straordinarie risorse archeologiche del territorio pratese. Il professor Giuseppe Centauro ha presentato la Kylix di Douris, una coppa da vino in ceramica trovata durante gli scavi di Gonfienti, stimata fra i 5 e i 6 milioni di euro. La Kylix è un pezzo importante che avrebbe esaltato qualsiasi museo, di certo l'antiquarium della città etrusca o il nuovo Museo civico. L'Associazione ha chiesto che i tesori venuti alla luce trovino adeguata collocazione, preferibilmente in un museo archeologico pratese.
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