La giunta dà l'ok ma subito esplode il caso Da piazza Napoleone alle Mura. Torna la giostra in città, almeno per l'estate. Il 1 aprile la giunta prende la decisione e il giorno dopo la Sovrintendenza alle Belle arti, tenuta all'oscuro dell'operazione, chiede spiegazioni al Comune su questa scelta. E già che c'è la Sovrintendenza informa la pubblica amministrazione di non essere affatto d'accordo sull'istallazione della giostra in piazza Napoleone. Tanto meno nella piazza davanti al Caffè delle Mura. La lettera della Sovrintendenza - firmata sia dal sovrintendente ad interim Bruno Santi che dall'architetto Glauco Borella - non lascia spazio a interpretazioni: in centro la giostra non ci deve stare. Lo stesso parere era stato espresso anche dall'Opera delle Mura a metà marzo. Ma la posizione dell'ente era stata ignorato dal Comune. Per la precisione l'iter parte l'undici marzo quando il titolare della giostra, Virgilio Bonani, presenta richiesta di installazione sia all'Opera delle Mura che al Comune. Lo stesso giorno, l'Opera delle Mura invia una comunicazione a palazzo Orsetti con il parere negativo all'operazione. Nella nota si precisa che l'area proposta per l'installazione della giostra «non è idonea» in quanto le Mura sono un monumento vincolato. Inoltre il parere ricorda che il regolamento dell'Opera non prevede l'installazione sulle Mura di attrazioni di spettacolo viaggiante. Il no, insomma, è secco. La pratica, però, viene lo stesso portata in giunta, illustrata dall'assessore al commercio, Filippo Candelise. Due volte. La prima non si decide nulla, la seconda, il 1 aprile, è quella buona: arriva il via libero all'installazione. Il 2 aprile, però, la Sovrintendenza scrive al Comune di non aver ricevuto alcuna richiesta di parere o di autorizzazione per l'installazione di questa giostra. In ogni caso, la Sovrintendenza fa sapere che considera l'istallazione della giostra anche in piazza Napoleone (come sulle Mura) «non opportuna» vista la valenza storica del luogo». Tuttavia si dimostra disponibile a valutare soluzioni alternative «in luoghi di minor impatto» da concordare in maniera preventiva. Per poter fare questa valutazione, però - precisa la Sovrintendenza - c'è necessità di avere tutta la documentazione relativa alla giostra (intestata a Virgilio Bonani) che non era stata inviata dal Comune. Non sapendo dell'esistenza di questa lettera, il 3 aprile l'Opera delle Mura sollecita un parere alla Sovrintendenza che lo ha già scritto, anche se a palazzo Orsetti arriva il 4 aprile, per fax. E ora risulta bloccata la questione che non pare di facile soluzione. Anche perché sembra che il titolare non voglia accettare alternative a piazza Napoleone e alle Mura. Infatti, già in passato è stata scartata l'ipotesi di piazzale San Donato, a fianco del parco giochi per bambini. Nei giorni scorsi è anche tramontata l'ipotesi di mettere la giostra in piazza del Giglio, per garantirle, comunque, una posizione centrale. E l'unico sito rimasto, dunque, sembrano le Mura. Per la precisione lo spiazzo davanti allo storico caffè che il Comune, però, spera di poter restaurare a partire da giugno, se il bando indetto a marzo per cercare un nuovo gestore non resterà lettera morta. Comunque, l'alt della Sovrintendenza (oltre al parere negativo dell'Opera delle Mura) fa ricominciare la discussione che anche in giunta ha creato non pochi malumori: sulla pratica si sono astenuti i due assessori dell'Udc e ha votato contro un assessore di Governare Lucca.