Stanziati dalla Regione 1,5 milioni per i luoghi ricciani. Si liberano fondi per la giunta Meschini La giunta regionale guidata dal governatore Gian Mario Spacca, e che ha come assessore tecnico al bilancio il maceratese Pietro Marcolini, ha appena approvato un finanziamento da 1.5 milioni di euro per il restauro di Palazzo Trevi. Il finanziamento attinge ai fondi per la ricostruzione postsisma e confluisce nel'importante, anche dal punto di vista economico, operazione in piedi per le celebrazioni ricciane. Un progetto, nel particolare, è legato al restauro del luoghi ricciani e si parla di investimenti per parecchi milioni di euro. Una buona notizia per quanti sono impegnati nell'operazione legata a padre Matteo Ricci ed anche per gli Enti locali che vedono alleggeriti i propri bilanci dal recentissimo intervento deliberato dalla Regione Marche. In sintesi l'intervento della Regione permette in particolare al Comune di ridurre la quota di intervento a suo carico prevista per il restauro del palazzo in questione e dunque si trova con circa un milione e mezzo di euro da poter destinare ad opere pubbliche. Quali? Certo l'amministrazione comunale ha delle priorità nei vari settori di intervento ed ha degli impegni da rispettare in primis con i cittadini. Diversi sono in effetti gli investimenti che, pur indicati nei vari piani triennali, vengono annullati dal passare del tempo senza colpo ferire. Senza andare tanto lontano dai luoghi ricciani, e giusto per rimanere in centro con un altro luogo caro ai maceratesi, c'è la chiesa di San Filippo impacchettata da un decennio per effetto del terremoto e lasciata là quasi fosse un rudere in attesa del crollo finale. Così evidentemente non è anche se il silenzio delle varie istituzioni lascia pensare che non ci siano soluzioni in vista o che i fondi siano destinati ad altre operazioni. Ora che dalla Regione arriva il finanziamento ulteriore per i luoghi ricciani la speranza (fondata) è che il Comune - magari con la collaborazione della Provincia, se non altro per buon vicinato con la chiesa - intervenga per chiudere la partita del restauro di un gioiello architettonico maceratese che vanta anche opere pittoriche di assoluto rilievo. Insomma forse si apre uno spiraglio nelle impalcature che da dieci anni nascondono alla visione e al culto la chiesa di San Filippo: un gioco di sponde quello innestato dall'ultimo finanziamento erogato dalla giunta regionale che potrebbe portare a un risultato lungamente atteso, appunto al riapertura di un luogo che è parte integrante della storia e della cultura cittadina. Insomma un'occasione da cogliere per uscire da una situazione che vede la chiesa chiusa da pù di dieci anni nonostante sopralluoghi, controlli, incontri e la fioritura di promesse elettorali. Su San Filippo si gioca una battaglia importante e per il sentimento religioso dei maceratesi che in quella chiesa avevano un punto di riferimento e per i beni culturali visto il rilievo dell'edificio di culto. Resta ora da attendere per verificare quali saranno nel breve termine gli intendimenti dell'amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Giorgio Meschini. Dopo tante promesse insomma ora c'è la possibilità di dare risposte concrete ai vari appelli per il salvataggio dell'importante chiesa cittadina.