Sulla "Repubblica" il professor Salvatore Settis torna sul nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio valorizzandone soprattutto l'apporto che da esso può venirne all'azione delle istituzioni pubbliche contro «l'ondata di cemento che sta seppellendo il passaggio italiano». In particolare si evidenzia che con questa nuova normativa si disciplina la co-pianificazione obbligatoria Stato-Regioni così da commisurare il peso degli enti locali oggi troppo sbilanciato a loro favore con gli effetti noti dopo i tanti casi Montichiello. Quello che continua a non risultare chiaro - specialmente dopo la Convenzione europea, ma anche stando a quanto lo stesso Codice afferma sullo stretta connessione tra paesaggio, ambiente, natura - come questa co-pianificazione Stato-Regioni ed Enti locali possa dare il meglio di sé non avvalendosi di quegli strumenti di pianificazione «speciale» sia dei parchi e delle aree protette che delle autorità di bacino che proprio su questa integrazione giocano il loro ruolo. Com'è noto, infatti, sebbene si continui a far finta di niente, il nuovo Codice ha sottratto alla pianificazione dei parchi l'aspetto paesaggistico sul quale molte aree protette in particolare in Toscana (dove non c'è solo Monticchiello, checché si continui a scrivere indignati) sono riuscite a fare buone cose meglio anche di molte sopraintendenze. Davvero è meglio così? Davvero la co-pianificazione funzionerà meglio con questa scissione? Difficile pensarlo, e forse proprio per questo si continua a far finta di niente. Pisa
TOSCANA - Di nuovo dimenticati parchi e aree protette
Il professor Salvatore Settis ha scritto un articolo sulla "Repubblica" in cui discute il nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio. Settis sottolinea l'importanza della co-pianificazione obbligatoria tra Stato, Regioni e Enti locali per bilanciare gli effetti negativi dell'ondata di cemento che sta seppellendo il passaggio italiano. Tuttavia, Settis è preoccupato per la mancanza di chiarità sulla co-pianificazione e sulla sua capacità di dare il meglio di sé senza l'uso di strumenti di pianificazione speciali, come quelli dei parchi e delle aree protette.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo