Carte Vasari... siamo alla resa dei conti. La lunga vicenda legata ai 31 registri contenenti centinaia e centinaia di documenti, lettere, disegni (alcuni dei quali preziosissimi) sta per giungere a una svolta: il giudice incaricato di dare esecuzione all'istanza di vendita delle carte, deciderà di procedere o di allungare ancora i tempi di attesa, rimandando la decisione. Comunque sia l'archivio resterà unito e non potrà lasciare l'attuale sede in cui si trova, cioè Casa Vasari ad Arezzo, perché posto sotto vincolo di tutela dal 1994. Oggi queste carte appartengono al conte Giovanni Festari che nel 1985 le ebbe in eredità da una zia, Flora Romano Rasponi Spinelli. Da un punto di vista documentario, il patrimonio è al sicuro perché microfilmato e disponibile per gli studiosi nell'Archivio di Stato di Arezzo sin dal 1975. Il problema invece riguarda gli originali. Questi, da circa un anno e mezzo, sono al centro di una intricatissima disputa legale, perché un istituto di credito si è fatto avanti per pignorare le Carte Vasari di proprietà di Festari. Queste, sottoposte a perizia, potrebbero fruttare 5070 milioni di euro, ma attualmente non c'è un compratore disposto a pagare un bene di cui, in effetti, non potrà mai disporne a piacimento. Il Ministero della cultura aveva offerto 2,5 milioni di euro, ma Festari ha tutto l'interesse a far slittare l'istanza di vendita per far salire il prezzo. Intanto la filiale romana di una nota casa d'aste inglese si è già attivata per attuare la vendita all'incanto. Qualche giorno fa anche Festari ha cercato di prendere le sue contromisure presentandosi a Casa Vasari per chiedere la restituzione delle carte in quanto, secondo Festari, non conservate in maniera corretta. Dalla Soprintendenza per i beni archivistici hanno risposto che da lì le cartenonpotevamuoversi e che, anzi, è incorsoun progetto di restauro delle stesse che ha portato fino a ora alla sistemazione di 13 dei 31 registri contenenti i preziosissimi documenti. In effetti i faldoni «scoperti » per caso nel 1908, erano 34 ma durante gli anni Ottanta 3 di questi vennero trafugati e ricomparvero in Svizzeraquando furono acquistati, insieme a tutto l'archivio Spinelli, dall'Università di Yale (New York, CT) che tuttora li conserva tra imanoscritti della Beinecke Library.
Carte Vasari: siamo alla resa dei conti
Il giudice dovrà decidere se procedere con la vendita delle Carte Vasari, un archivio di documenti preziosi, o allungare i tempi di attesa. L'archivio è stato posto sotto vincolo di tutela dal 1994 e appartiene al conte Giovanni Festari, che ha ereditato le carte da una zia. I documenti sono stati microfilmati e disponibili per gli studiosi sin dal 1975, ma gli originali sono al centro di una disputa legale. Un istituto di credito si è fatto avanti per pignorare le carte, valutate a 5.070 milioni di euro, ma non c'è un compratore disposto a pagare.
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