Italia Nostra: Mediceo, progetto favoloso. Ma che c'entrano i posti auto? Dalle Mura: serve una collocazione alternativa Quel parcheggio non s'ha da fare. Proprio non va giù ad Italia Nostra, l'associazione fondata nel 1951 che si batte per la tutela del patrimonio culturale ed ambientale del nostro Paese, il posteggio inserito nel piano di recupero dell'area medicea a Seravezza. Un progetto colossale sul quale la Regione e l'amministrazione comunale puntano molto che tende a riqualificare un'area dall'immenso valore storico e culturale e che prevede un investimento di quasi due milioni di euro in gran parte finanziati dalla stessa Regione. «Complessivamente il progetto è di una bellezza unica - hanno spiegato il presidente della sezione Versilia di Italia Nostra, Antonio dalle Mura, e il suo vice Antonio Rossellini - ma il parcheggio previsto sotto monte ne interrompe di fatto la continuità». Infatti, oltre alla sostituzione dell'attuale Campo dei Platani con un giardino per esposizioni e lo spostamento dell'asse stradale lungo la direttrice dell'argine del fiume, si prevede la realizzazione di settanta posti auto a ridosso del monte, posti su un piano più basso rispetto al giardino in modo tale da non risultare impattanti, anche perché oscurati da piante e vegetazione. «Il parcheggio costituisce un grosso neo per questo progetto e come tale lo vanifica nella sua complessità. Abbiamo consultato anche la Sovrintendenza che condivide la nostra posizione: si dovrebbe trovare una collocazione alternativa. La scelta di realizzare in quell'area un posteggio per settanta auto sembra sia dovuta ad una particolare insistenza dalla parte tecnica e da quella politica, ma anche lo stesso progettista Gallo ha sostenuto che questo parcheggio non sarebbe l'optimum». Italia Nostra dunque propone «una variante in corso d'opera che non andrebbe a danneggiare neanche coloro ai quali sono stati assegnati recentemente i lavori». Della stessa opinione anche un comitato di cittadini che sostengono le perplessità dell'associazione. «Sul lato del fiume esistono già cinquantacinque posti auto - hanno spiegato Franca Calistri e Giovanni Bolgioni - dunque con il nuovo parcheggio si otterranno solo quindici posteggi in più che non cambieranno molto la situazione e non saranno di grande utilità per i paesani. Per questo suggeriamo di ricavare un parcheggio in un'altra zona, che potrebbe essere quella dietro Palazzo Mediceo, dall'altro lato della ex segheria Pellerano». Anche l'assetto viabilistico previsto nel progetto viene contestato da comitato e Italia Nostra. «Dovrebbe essere eliminato il traffico da via del Palazzo. In che modo? Ad esempio posizionando un doppio senso di marcia su via Lombardi, adeguando la carreggiata con un ampliamento, oppure costruendo un ponte per far passare le auto, partendo dalla zona dell'attuale passerella pedonale, in diagonale, così da condurle ugualmente in via Lombardi». S.T.
SERAVEZZA. Questo parcheggio non s'ha da fare
L'associazione Italia Nostra si oppone al progetto di recupero dell'area medicea a Seravezza, che prevede la realizzazione di un parcheggio per settanta auto. L'associazione sostiene che il parcheggio interrompe la continuità del progetto e che non è una scelta ottimale. Italia Nostra propone una variante in corso d'opera che non danneggierebbe i lavoratori. Un comitato di cittadini sostiene che il parcheggio non sarebbe di grande utilità per i paesani e suggerisce di ricavare un parcheggio in un'altra zona, come quella dietro Palazzo Mediceo.
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