«Un viaggio nuovo, inconsueto, nel territorio e nel tempo, e intrecciando il passato, il presente e il divenire costruire il futuro ecosostenibile di una Provincia bioregione d'Europa». Valter Giuliano, responsabile provinciale alla Cultura, ha fatto in questi anni del «Progetto Cultura Materiale» uno degli obiettivi strategici del suo assessorato, «accompagnando e coordinando 30 ecomusei e 68 musei demo-etno-antropologici, creando una rete capace di offrire al visitatore un sistema-museo unico nel suo genere». Ieri mattina l'assessore Giuliano, affiancato da Patrizia Picchi, responsabile del settore Beni e attività culturali, ha presentato la prima edizione della «Guida» agli ecomusei e ai musei: 170 pagine fittissime di informazioni per raccontare «le vie del tessile», le «memorie di acqua e terra», il «suolo e sottosuolo», oltre alla rete museale che comprende i «valdesi», i «tematici» e quelli «etnografici». Spiega Giuliano: «Si sono recuperati spazi industriali dismessi come le fabbriche tessili del Chierese, o ancora le miniere di talco della Val Chisone o quelle di ferro della Valchiusella, potendo contare sullo straordinario lavoro condotto in questi anni da volontari, associazioni culturali, enti pubblici particolarmente sensibili al recupero e alla conservazione di aspetti della cultura materiale che correvano il rischio di sparire». Nella rete ecomuseale della Provincia entrerà presto anche l'area dell'ex Amiantifera di Balangero, tristemente nota per le morti da amianto, come quella della vicina ex Ipca di Ciriè. Ma troviamo anche spazi originalissimi come il museo delle carrozze di Caravino, o il museo delle terre di confine di Moncenisio, diventate meta anche per un approccio turistico al territorio provinciale.
Gli ecomusei diventano una Guida
L'assessore Valter Giuliano ha presentato la prima edizione della Guida agli ecomusei e ai musei della Provincia, che comprende 30 ecomusei e 68 musei demo-etno-antropologici. Il progetto Cultura Materiale ha recuperato spazi industriali dismessi, come le fabbriche tessili e le miniere, e ha coinvolto volontari, associazioni culturali e enti pubblici. La rete ecomuseale della Provincia include anche spazi originali come il museo delle carrozze di Caravino e il museo delle terre di confine di Moncenisio. La guida offre informazioni dettagliate sulle vie del tessile, le memorie di acqua e terra, il suolo e sottosuolo, e sulla rete museale.
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