Sassi, Trulli e Castel del Monte quasi fermi e dal ministero non arrivano i fondi. Da due anni la legge richiede per i siti inclusi dallUnesco nel Patrimonio dellumanità una tutela "attiva", che li consideri beni da trasmettere alle generazioni future come risorsa e per questo pensi anche a svilupparvi attività economiche compatibili con la salvaguardia dei luoghi. Ma per i siti di Puglia e Basilicata (i Trulli di Alberobello, Castel del Monte e i Sassi di Matera) poco ancora si è mosso. La colpa è anche dei tempi lunghi dei finanziamenti statali per redigere i Piani di Gestione (Pg), introdotti proprio dalla legge di due anni fa (la7706). Ma altri siti Unesco italiani (Firenze, Vicenza e Verona) hanno già creduto nei Pg, adottandolisenza attendere i fondi della legge, e la sensazione degli amministratori (si veda anche larticolo a fianco) è che la valorizzazione resterà difficile se non ci sarà un flusso di risorse a regime. I finanziamenti per i Pg saranno di 5omila curo a sito per il 2006 (circolare del segretario generale del ministero Beni culturali del 30 maggio 2007) e ora sembrano in arrivo: cè un primo decreto ministeriale, in attesa del parere della Conferenza StatoRegioni. Fra i tre siti Unesco di Puglia e Basilicata nel 2004 cè un Protocollo dintesa per la promozione dellofferta turistica globale. «Ora loccasione dei Pg non va persa - dice Antonio Nicoletti, docente a contratto di Pianificazione territoriale dellUniversità di Basilicata -: col loro approccio integrato e inclusivo, i Piani sono uno strumento innovativo di tutela e valorizzazione, di grande utilità soprattutto nei contesti in cui la compresenza di funzioni e usi rende difficile coniugare le esigenze della tutela con quelle dello sviluppo economico. E il caso soprattutto di Matera, dove il Pg potrebbe risolvere il dilemma tra metodi di recupero, strumenti di valorizzazione e ricadute sul territorio ed è loccasione per ripensare la valorizzazione economica del bene pubblico, funzionale alla sua stessa conservazione». I tre siti sono diversi non solo per storia, dimensioni (intere aree nel caso dei Sassi e dei Trulli) e architettura, ma anche per proprietà: statale al i0o per Castel del Monte e a1 9o per i Sassi, privata al 9o-95 per i Trulli. Ma, quale che sia la proprietà, ci sono poche risorse per investimenti di recupero, pianificazione e marketing territoriale e programmazione di eventi. Nonostante i vantaggi divisibilità legati al marchio Unesco. «Ma ci sono anche oneri - dice Gianni Puglisi, presidente della Commissione Unesco e della Fondazione Banco di Sicilia -. Per migliorare il rapporto costi ricavi dei siti, è importante avere un management preparato non solo al livello finanziario, ma anche su tutela e monitoraggio dei beni, gestione dei flussi di turisti e delle infrastrutture, trasporto pubblico e scelte economico-produttive del territorio circostante. Professionalità nuove e complesse e non volenterose riconversioni dello storico dellarte o del politico locale. Matera, Alberobello e Castel del Monte potrebbero ipotizzare una condivisione di queste nuove ed alte professionalità sfruttando la loro "comunanza per prossimità». Per le risorse, Puglisi pone laccento sul ruolo delle Fondazioni bancarie, le cui erogazioni per arte e beni culturali «in prospettiva sono un modo per investire quel patrimonio la cui redditività le Fondazioni devono incrementare di anno in anno, a patto che loperazione abbia sempre come obiettivo il sito e la sua tutela». Unidea replicabile perchè utile coordinare il reperi mento delle risorse -secondo Puglisi -. è quella della Fondazione Patrimoni Unesco-Sicilia (frutto di unintesa Regione-Unesco) per promuovere la valorizzazione e il monitoraggio dei siti, affiancata da una società mista per modernizzare i sistemi di gestione del patrimonio museale e sostenere eventi.
Unesco, senza piani Puglia e Basilicata
Riassunto in massimo 200 parole:
I siti di Puglia e Basilicata, tra cui i Trulli di Alberobello, Castel del Monte e i Sassi di Matera, non hanno ancora ricevuto i fondi per la redazione dei Piani di Gestione (Pg) richiesti dalla legge di due anni fa (la 7706). I Pg sono uno strumento innovativo per la tutela e valorizzazione dei siti Unesco, ma la valorizzazione resterà difficile se non ci sarà un flusso di risorse a regime. I finanziamenti per i Pg saranno di 5.000 euro a sito per il 2006. I tre siti hanno un Protocollo d'intesa per la promozione dellofferta turistica globale, ma non è ancora stato approvato un Piano di Gestione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo