Lo ha visro su Internet tra le proposte di una casa daste minore di New York e ha capito subito che si trattava di un capolavoro. Così Fabiano Forti Bernini, discendente di Gian Lorenzo, ha acquistato un ritratto inedito del cardinale Bernardino Spada, eseguito da Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino, probabilmente uno studio di quello esposto da quattro secoli nella romana Galleria Spada, a cui la tela si è ricongiunta in una mostra che si apre oggi (fino al 30 giugno). Presentata dal soprintendente Claudio Strinati, lesposizione mette a confronto le due esecuzioni del pittore di Cento, affiancate dal ritratto del cardinale realizzato da Guido Reni, rivale di Lercino, nonchè da quello di Gian Domenico Cerrini e del capostipite Paolo Spada raffigurato da Domenichino. Unopera «meravigliosamente acquistata», ha detto Andrea Emiliani riferendosi al prezzo contenuto con cui Forti Bernini si è portato a casa la tela. La foto su Internet già «parlava da sola». Limpressione si è consolidata quando, volato a New York, ha osservato da vicino il bellissimo ritratto. «Un capolavoro lo si riconosce subito» ha detto Forti Bernini. Il dipinto proveniva dalla raccolta della principessa Dorata Drucka Lubecka, fuggita dalla Polonia allinizio della seconda guerra mondiale. Nessuno lo aveva mai restaurato. Indagini diagnostiche ne hanno consentito lattribuzione ufficiale.