Godoli replica alle affermazioni di Verdini -------------------------------------------------------------------------------- Dieci anni sono passati da quando con un legittimo confronto organizzato dalle pubbliche amministrazioni (Ministero dei beni culturali e Comune) fra gli architetti più noti nel mondo in campo museale fu deciso di dare sistemazione ad uno spazio di città e al tempo stesso alluscita del suo grande museo. Le parole di Verdini, velleitarie e improvvisate, si commentano da sole. Lo spazio di risulta dietro gli Uffizi non è una piazza ma il frutto di demolizioni anteguerra per nuovi edifici mai nati. Le istituzioni culturali competenti hanno intrapreso un lavoro trasparente per trovare la soluzione più chiara e con la migliore qualità architettonica possibile. Vi è stata una mostra a ingresso gratuito sui progetti, dibattiti in Palazzo Vecchio, fino alla scelta del progetto da realizzare. Il tempo della riflessione e della discussione cè stato, le discussioni successive citate da Verdini, sono state solo polemiche sterili che ora nelle sue parole diventano pretestuose: argomento buono per lui per la campagna elettorale. La sua divertente battuta sulla soluzione della piazza con la statua equestre del Sindaco uscente, rivela proprio la sua completa mancanza di conoscenza e competenza sullargomento. Così si va solo verso limmobilismo che si dice di voler combattere. Firenze merita di meglio, di molto meglio. Lautore è il coordinatore della Commissione per la nuova uscita degli Uffizi