An rivendica contro Libeskind la «grandezza» dellarchitettura fascista. E chiede a Sgarbi di organizzare a Milano una mostra sul razionalismo degli anni Venti Favorevoli. Contrari. E quelli nè con lo Stato nè con le Br. Tira una violenta brezza ai piani alti dei grattacieli della Fiera. Scontro epocale Berlusconi-Libeskind. «Quelle torri sono uninfamia», «Fascista!». Milano un po trasecola. Ma prende parte. Perché quello di CityLife è comunque un progetto destinato a modificare la skyline di Milano. Difesa dufficio. Quella di Sandro Bondi: «Fuori luogo le parole di Libeskind. I toni aggressivi di Libeskind non sono commisurati alle critiche di Berlusconi che esprimeva liberamente il proprio giudizio pur negativo». Poi larena. «Sono daccordo con Berlusconi - attacca il senatore Marcello DellUtri -. Non per spirito di squadra, ma perché le accuse di Libeskind non sono credibili. Berlusconi non è xenofobo. Lui apprezza le cose belle tanto che ha copiato le New Towns inglesi. È giusto rispettare la tradizione storica e monumentale di Milano. Non mi scandalizza che si discetti sui grattacieli». Polemica inesistente secondo il finanziere Francesco Micheli. «Ogni cosa ha la sua scala di riferimento». Bene, e poi? «Bramante risponde ai suoi pari non a chi forniva i mattoni». Ogni riferimento è puramente casuale. «La proposta di un grande architetto va vista senza pregiudizi. Poi si può discutere urbanisticamente se un grattacielo del genere va bene lì o in un altro posto». «Libeskind non è Brunelleschi e Berlusconi non è Vasari - attacca il filosofo Paolo Del Debbio -. Siamo a un livello molto più semplice. Cè un architetto che ha il diritto di disegnare il suo grattacielo come vuole e, un politico come Berlusconi che ha il diritto di esprimere le sue opinioni estetiche su unarea fondamentale della città». Vabbé, ma sti grattacieli? «A me non piacciono, ma io sono di parte, perché sono stato consulente del progetto di Piano». Viva lonestà. Ma cè chi prende le distanze. Dalluno e dallaltro. Come il premio Nobel Dario Fo. Non gli piace lintervento su CityLife, gli piace molto di meno Silvio Berlusconi. «Io sono assolutamente in disaccordo con qualsiasi cosa dica Berlusconi attacca Fo - perché il problema non è quella del grattacielo sbirulo o sbilenco, non è un discorso estetico sulla singola costruzione, ma sul fatto che siano costruiti in luoghi inadatti come gli spazi dellex Fiera». Né con Libeskind né con Berlusconi. Terza via. Che è quella dei Comitati dei cittadini. Proprio quei comitati che laltro giorno hanno chiesto laiuto di Berlusconi. E chiedono alla Moratti di intervenire e rivedere il progetto. «Libeskind, grande architetto, ha fatto bene a prenderlo a maleparole. Quelle di Berlusconi sono battute da bar. Triviali. Il problema alla Fiera sono gli spazi. Con i grattacieli che mettono in ombra le altre abitazioni. E un problema di urbanistica, non di singoli grattacieli che sono splendidi». Sparigliamento. Generale. Carlo Fidanza di An. Rivendica contro Libesldnd la «grandezza» dellarchitettura fascista. E chiede a Sgarbi di organizzare a Milano una mostra sul razionalismo degli anni Venti. «Ma di che si sta parlando? - chiude Sergio Scalpelli - la verità è che Berlusconi ha rosicato per la vittoria della Moratti sullExpo. Era roso dellinvidia. I grattacieli sono bellissimi».
MILANO EXPO - Berlusconi o Libeskind, lite sui grattacieli
An, un membro di An, ha criticato larchitettura di Libeskind per il suo progetto di CityLife a Milano. Libeskind ha risposto criticando Berlusconi per le sue opinioni negative sul progetto. Berlusconi ha difeso il suo diritto di esprimere le sue opinioni estetiche. Il senatore Marcello DellUtri ha sostenuto Berlusconi. Il finanziere Francesco Micheli ha detto che ogni cosa ha la sua scala di riferimento. Il filosofo Paolo Del Debbio ha attaccato Berlusconi per averlo confuso con Brunelleschi. Il premio Nobel Dario Fo ha criticato Berlusconi per aver espresso opinioni negative sul progetto. I Comitati dei cittadini hanno chiesto allintervento della Moratti per rivedere il progetto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo