Dalla valorizzazione delle bande di paese alla riscoperta dell'antico Teatro dei Pupi: l'Italia ritrova l'amore per le tradizioni popolari. E non è un movimento sotterraneo: sono i grandi uomini di cultura a richiamare il Paese all'esaltazione, al rispetto e alla conservazione delle tradizioni popolari ----------------------------------------------------- «A Viareggio ci vorrebbe una super Fondazione che segua e inglobi le principali manifestazioni culturali della città, come il Carnevale o lo stesso Festival Pucciniano: potrebbe presiederlo l'assessorato alla cultura, che dovrà essere una finestra aperta alla ricerca di finanziamenti, anche dall'Unione Europea». È una delle idee avanzate da Daniela Mazzonis, sottosegretaria al ministero dei beni culturali, che ieri mattina ha effettuato una visita nell'area dove sorgerà il nuovo teatro della lirica (gli operai stanno lavorando alacremente per consegnarlo alla città il 15 giugno) insieme al senatore Milziade Caprili e a Manrico Niccolai, presidente del Pucciniano nelle vesti di cicerone. «Questo teatro - ha detto Mazzonsi - diventerà famosissimo ed offrirà agli spettatori un doppio spettacolo: da una parte le opere di Puccini, dall'altra lo splendido panorama del lago di Massaciuccoli». Che sta morendo, come ha avuto modo di raccontare lo stesso Caprili alla Mazzonis. «Un gran peccato, perché il lago può essere sfruttato anche per attività sportive: a Bracciano e Comacchio sussistevano delle situazioni simili e sono perfettamente riusciti nell'intento di dare nuova linfa. Un esempio da seguire anche qui». Peccato solo - è il commento finale di Daniela Mazzonis che non ha apprezzato la scelta del blu per la facciata esterna della struttura - per il disegno del teatro che è proprio brutto».