«Un lavoro destinato a fare storia, a cambiare il modo di concepire la cultura». Così il ministro peri Beni e le Attività Culturali ha definito il "libro bianco sulla Creativita", studio realizzato dalla Commissione sulla Creatività e Produzione di Cultura in Italia presieduta dal Walter Santagata. Dal cinema allenogastronomia, dallinformation technology alla gestione del patrimonio storico, i settori dello studio presentato ieri sono i più vari. È la moda, secondo i dati ufficiali del "Libro bianco", a fare da settore trainante con i suoi 38 milioni di euro. Le macroaree prese in esame raggiungono, nel complesso, un giro daffari di 116,606 milioni di euro, ovvero il 9,31 del Pil, e comprendono ben 2.855 addetti, ossia 111,79 delloccupazione. Alcune proposte del "Libro bianco" per migliorare la produzione culturale italiana sono: listituzione di fondi per stimolare la creatività, la costituzione di laboratori per stilisti e designer, la promozione tra i siti "patrimonio Unesco" dei distretti culturali del vino e della cucina italiana, la promozione dei giovani autori italiani e delle pellicole girate in Italia.