Comincia la conta dei danni. Per ristrutturare e consolidare la torre la Regione chiederà 11 milioni al governo in aggiunta ai fondi già stanziati per le celebrazioni 2011. Ieri pomeriggio in Regione si è svolta una riunione che ha coinvolto anche il Comune e la Soprintendenza per decidere l'attuazione di un piano di crisi: «II dispiacere per questo disastro è fortissimo, ma non è questo il momento per le polemiche - ha ribadito l'assessore regionale Gianni Oliva -. Avevamo pensato di completare le opere di ristrutturazione già avviate utilizzando le risorse stanziate per Torino 2011. L'obiettivo è inserire il castello di Moncalieri nell'itinerario delle residenze sabaude e non abbiamo ancora perso le speranze. Chiederemo al governo nuovi fondi, ulteriori a quelli per le celebrazioni, la cui entità deve essere quantificata con esattezza». La cifra si aggira attorno agli 11 milioni di euro a cui bisogna aggiungere un altro milione e mezzo per il rifacimento della copertura. Al termine della riunione è stato comunicato che sarà una cabina di regia a coordinare le operazione per i restauri. Del milione e mezzo necessario per i primi interventi, 450 mila euro saranno stanziati dalla Regione, 250 mila dalla direzione regionale per i beni culturali e 400 mila rispettivamente da Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt. La cabina di regia, infine ha deciso di chiedere al governo una riduzione dell'iva per gli interventi dal 0 al 4. Angelo Ferrerò, sindaco di Moncalieri, è ottimista: «Ho registrato la disponibilità di tutti i soggetti interessati. Confidiamo che possa riaprire per 17 marzo 2011 per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia. Ringrazio i carabinieri e i vigili del fuoco per lo straordinario lavoro svolto». Avviata intanto dal Comune di Moncalieri una sottoscrizione popolare per reperire fondi per il restauro del torrone bruciato. Chiunque volesse partecipare può versare un contributo in qualsiasi agenzia Unicredit sul conto corrente bancario 000041242805. Causale: restauro castello di Moncalieri.