E alla fine il bacio del principe ha risvegliato la bella addormentata dal lungo sonno. È bastato lannuncio della vittoria dellExpo e improvvisamente a Milano si comincia psicologicamente e fisicamente a percepire che sotto la pesante coltre di cenere cè un fuoco pronto ad avvampare. Ora la grande questione è come fare ad alimentare questo senso di rilancio della città, senza adagiarsi sui tempi lunghi della realizzazione dellExpo. Quello che può fare la differenza e dare sostanza a questo nuovo sentimento di opportunità è proporre Milano come centro elettivo dellinnovazione. Perché chi continua a ripetere che qui cè soltanto la moda (e una volta allanno il design) è con tutta evidenza incapace di guardare al di là di quello che platealmente luccica, e così non vede e non sa che Milano è il luogo che più profondamente riflette ed esprime il grande mutamento che stiamo vivendo. Personalmente, la scelta di non appartenere a nessun territorio ma di spaziare a tutto campo nei diversi mondi dellinnovazione mi ha permesso di mettere a fuoco quanta e quanto ampia vitalità accade ogni giorno a Milano. Qui ci sono le molteplici e potenti correnti della progettazione e della comunicazione, cè tutta la scrittura che va dai giornali alle case editrici fino ai blog, ci sono professioni che fino a pochi anni fa non avevano nemmeno un nome, e università, laboratori di ricerca, nuove tecnologie. Tutto questo significa decine di migliaia di persone che quotidianamente producono contenuti e danno molteplici forme al mutamento. Questo mondo inventivo, dinamico e multiforme è finora disperso in direzioni diverse, ognuno dentro una sua bolla isolata se non autoreferenziale: ora è il momento di connetterlo, evidenziarlo e metterlo in scena. Perché questo mondo dellinnovazione è quello dove si producono e circolano più idee, è il più pronto fosse anche al livello più superficialmente trendy a familiarizzare con le novità ed è dunque il più accreditato a spingere e amplificare il respiro e i valori dellExpo. È al mondo dellinnovazione che per codice genetico tocca orientare la costruzione dellExpo da oggi fino al suo compimento. Se non si affidasse alla Milano dellinnovazione, la Milano dellExpo farebbe un tremendo, imperdonabile errore strategico. FRANCO BOLELLI